Irap: deducibilità e credito di imposta


Previsti sconti Irap per le imprese con e senza dipendenti. Ripristinata la precedente aliquota del 3,9%
Irap: deducibilità e credito di imposta

In tema di Irap, la Legge di Stabilità 2015 ha previsto sostanzialmente tre misure:
- sconti Irap per le imprese che hanno dipendenti con contratti a tempo indeterminato
- compensazione Irap per le piccole imprese senza dipendenti
- ripristino della precedente aliquota Irap al 3,9%

Sconti Irap per le imprese con dipendenti a tempo indeterminato
A partire dal prossimo periodo di imposta, quindi dal 1° gennaio 2015, le imprese che hanno come dipendenti persone assunte con contratto a tempo indeterminato potranno godere della deducibilità integrale del costo del lavoro sul reddito imponibile. Totale deducibilità, dunque, per rilanciare gli investimenti. La misura è prevista dal comma 1 dell’articolo 5 della Legge di Stabilità che ha inserito il comma 4-octies nell’articolo 11 del D.Lgs 446/1997. In base al nuovo comma "Fermo restando quanto stabilito nei commi precedenti, ed in deroga a quanto stabilito negli articoli precedenti, per i soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9, è ammessa in deduzione la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dei commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis.1 e 4-quater".

Compensazione Irap per le piccole imprese senza dipendenti
Per le piccole imprese che non si avvalgono di personale subordinato, invece, la Legge di Stabilità ha previsto un credito di imposta Irap pari al 10%, da computare in compensazione nel modello F24. Tale norma è stata pensata per agevolare anche le imprese e i professionisti che, a differenza del caso precedente, non hanno alcun dipendente assunto e quindi, non potrebbero usufruire della deducibilità integrale del costo del lavoro sull’imponibile. La perequazione è stata, dunque, ricercata attraverso il credito di imposta utilizzato in compensazione in base a quanto stabilito dal D.Lgs 241/1997: sarà possibile compensare in sede di F24 una cifra non superiore ai 700mila euro annui.

Ripristino della precedente aliquota Irap al 3,9%
Ultima e terza misura importante in tema di Irap è il rispristino dell’aliquota del 3,9% che era in vigore fino all’anno scorso. Poi, con il DL 66/2014 era stato deciso un abbassamento dell’aliquota al 3,5%, che adesso, in sede di Legge di Stabilità, è stato abrogato. Dunque, le imprese dovranno tornare ad applicare l’aliquota del 3,9%. Dato che, però, l’acconto di novembre è stato calcolato sull’aliquota del 3,5%, quanto ancora dovuto a fronte del ripristino dell’aliquota più elevata, sarà versato nel saldo di giugno. E’ stabilito, comunque, che sulla differenza pagata in sede di saldo (teoricamente in ritardo a causa del cambio di aliquota, ma non per colpa dei contribuenti), non si dovrà pagare alcuna sanzione. Da sottolineare il fatto che a giugno si pagherà l’Irap sulla base della vecchia aliquota, ma non si potrà ancora usufruire della deducibilità integrale e del credito del 10% previsti dalla Legge di Stabilità che, invece, saranno applicati a partire dal 2016.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Consulenza fiscale e tributaria