Isee: cos’è e quando serve?


E' un documento che attesta la situazione economica familiare, utile per ottenere prestazioni agevolate. Soprattutto per la scuola…
Isee: cos’è e quando serve?

L'estate sta finendo e a breve saranno riaperti i portoni delle scuole. Per gli studenti, infatti, settembre significa ritornare sui banchi di scuola. Per i genitori, nuove corpose spese da affrontare per le rette e i libri di testo, oltre alle altre scadenze tributarie... Per ottenere qualche sgravio, se se ne ha diritto, potrebbe essere utile compilare la Dichiarazione Isee.

L'Isee, acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un indicatore che consente di accertare la situazione reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare in base al fatturato annuo percepito e alle proprietà mobiliari e immobiliari possedute. Introdotto con la Legge n. 449 del 27 dicembre 1997 e con i relativi decreti attuativi, è un indicatore che esprime la volontà statale di ricerca di equità e perequazione sociale: il documento, infatti, mira ad agevolare i nuclei familiari con i redditi di più bassi permettendo loro di usufruire di servizi di pubblica utilità, come appunto la scuola, attraverso prestazioni economiche agevolate.

Nello specifico, le agevolazioni riguardano:
- assegno di maternità
- assegno al nucleo familiare
- riduzione del canone telefonico
- asili nido
- università
- trasporto scolastico
- centri estivi
- integrazioni di rette per l’accoglienza in strutture residenziali o semiresidenziali per gli anziani
- assistenza domiciliare
- telesoccorso
- servizi ai disabili

Come si calcola?L’Isee è l’indicatore risultante dal rapporto tra l’Ise, acronimo di Indicatore della Situazione Economica (che certifica la capacità reddituale e patrimoniale familiare nel suo complesso) e il parametro della Scala di Equivalenza scelto in base al numero dei componenti del nucleo familiare. La ricerca dell’equità sociale si persegue proprio attraverso l’analisi non soltanto del fatturato percepito, ma anche del numero dei componenti della famiglia in modo da registrare una sorta di "reddito pro-capite", cioè proprio quella "Situazione Economica Equivalente".

L’Ise è il valore assoluto ottenuto sommando i redditi percepiti da tutti i componenti del nucleo familiare in base alle ultime dichiarazioni IRPEF, a cui va aggiunta una quota pari al 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare esistente al 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si richiede l’Isee. Il totale ottenuto dovrà essere poi diviso per il parametro della Scala di Equivalenza relativo al numero dei componenti della famiglia. Tale parametro ha un valore crescente in maniera proporzionale al numero dei componenti:
- è pari a 1,00 se il nucleo è composto da un solo individuo
- è pari a 1,57 se il nucleo è composto da due persone
- è pari a 2,04 se il nucleo è composto da tre persone
- è pari a 2,46 se il nucleo è composto da quattro persone
- è pari a 2,85 se il nucleo è composto da cinque persone

Per ottenere la Dichiarazione Isee basta rivolgersi a un commercialista o a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), muniti di carta di identità, tessera sanitaria e codice fiscale di ogni componente il nucleo familiare oltre allo stato di famiglia. Inoltre, va mostrato l’eventuale certificazione di handicap e di invalidità di uno o più dei componenti familiari, l’eventuale contratto di locazione (se si è in affitto) e la documentazione che attesta la situazione del patrimonio mobiliare e immobiliare al 31 dicembre dell’anno precedente (saldo dei conti correnti, titoli e azioni possedute...).

Infine, l’Isee ha la validità di un anno, ma se nel frattempo le informazioni variano (ad esempio per la perdita del posto di lavoro o, al contrario, per un’assunzione) è possibile modificarlo. Entro 10 giorni dalla compilazione, i dati dichiarati saranno trasmessi al sistema informativo ISEE dell’INPS.

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