Italia – Svizzera, il Protocollo è legge


E’ entrato in vigore l’accordo sullo scambio di informazioni fiscali tra i due Paesi finalizzato a contrastare l’evasione fiscale
Italia – Svizzera, il Protocollo è legge

L’accordo tra Italia e Svizzera sullo scambio di informazioni finalizzato a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale è legge. E’ stata, infatti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.115 del 18 maggio la Legge n. 69 del 4 maggio 2016 che ratifica il Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera, sottoscritto in data 23 febbraio 2015.

Dopo circa quindici mesi dalla sottoscrizione del nuovo Protocollo, che va a modificare gli accordi precedenti datati marzo 1976, si è arrivati alla data del 19 maggio 2016, giorno in cui la nuova Legge è entrata in vigore recependo i più recenti standard OCSE in tema di scambio di informazioni fiscali.

Il protocollo prevede una più efficace collaborazione tra il nostro paese e la vicina Svizzera finalizzata a uno scambio reciproco di informazioni di natura fiscale in modo da contrastare in maniera più incisiva l’evasione fiscale. Non è un caso, infatti, che circa il 70% dei fondi rientrati in Italia a fronte della voluntary disclosure proviene proprio dal Paese elvetico.

Adesso, a fronte del nuovo accordo, la Svizzera non è più elencata tra i Paesi della Black List italiana, che si basa proprio sullo scambio di informazioni fiscali, ma è al contrario considerata tra quelli elencati nella White List. Nonostante i decisivi passi in avanti in nome della collaborazione, resta però ancora vietata la fishing expedition, ovvero la "pesca a strascico" dei presunti evasori.

Se in Italia il Protocollo è stato introdotto in maniera definitiva, in Svizzera bisognerà aspettare ancora un po’. Il Protocollo di modifica della Convenzione contro le doppie imposizioni è stato approvato da entrambi i rami del Parlamento elvetico, ma prima che entri definitivamente in vigore occorre superare lo scoglio della possibile sottoposizione del Protocollo al referendum di iniziativa popolare. A luglio scadrà il termine ultimo per poter proporre il referendum. Solo dopo luglio, Italia e Svizzera potranno e dovranno notificarsi a vicenda per via diplomatica il completamento dell’iter legislativo di approvazione del Protocollo e il nuovo accordo sarà totalmente operativo.

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