L’architettura a prova di…acqua!


Oltre all’adozione di alcuni accorgimenti utili, il riciclo delle acque può consentire una cospicua riduzione dello spreco dell’acqua e un evidente risparmio economico
L’architettura a prova di…acqua!

L’attenzione al risparmio energetico passa anche attraverso un uso più consapevole e razionale dell’acqua potabile, un bene sempre più prezioso tanto da poter essere definito "oro blu". Un bene, tra l’altro, sempre più caro. La spesa annua per il consumo dell’acqua potabile, infatti, solamente negli ultimi due anni è cresciuta del 6,3%, cioè di circa 15 euro. Da Nord a Sud, poi, le bollette sono differenti: i più fortunati sono i milanesi che, per un consumo calcolato su una famiglia composta da tre persone con un consumo medio di 150 metri cubi all’anno, spendono in media 88 euro. La città più cara è Pisa, con bollette che arrivano, a parità di consumo, fino a 381 euro.

Cifre a parte, uno sfruttamento più consapevole e razionale dell’acqua potabile avrebbe due diretti vantaggi: quello più immediato del risparmio economico e quello più lungimirante della tutela ambientale attraverso il minor spreco di acqua dolce, una risorsa che rappresenta soltanto il 3% dell’acqua totale terrestre. L’architettura, in questo senso, può aiutare. Oltre ad adottare alcuni pratici accorgimenti per ridurre gli sprechi, come quello di evitare di far scorrere l’acqua a vuoto mentre ci si lava i denti o mentre si aspetta che arrivi l’acqua calda, esistono dei dispositivi pensati per realizzare una casa ecosostenibile. Rivolgersi, allora, a un architetto che rivoluzioni il sistema idrico nel nostro appartamento permetterebbe nel lungo periodo un risparmio economico di gran lunga maggiore rispetto alla spesa sostenuta per pagare la parcella del professionista.

Tra gli espedienti più comuni e facili da adottare ci sono i dispositivi rompigetto da applicare ai rubinetti che, in grado di miscelare l’acqua con l’aria, consentono una riduzione del consumo di acqua fino al 50%. Un altro accorgimento utile è lo sciacquone con il sistema a doppio pulsante, con lo stop o con la possibilità di interrompere il tiraggio: in questo caso, il risparmio ottenibile potrebbe raggiungere addirittura i 20 mila litri di acqua all’anno. Tutto ciò senza contare che, ad esempio, una lavastoviglie di classe energetica A permette di lavare 14 coperti con soli otto litri di acqua contro i circa 60 litri del lavaggio a mano.

Una soluzione, però, più strutturale e articolata è rappresentata dai sistemi per la raccolta delle acque piovane, per il trattamento e il riciclo delle acque reflue e dai sistemi di climatizzazione e di raffrescamento naturali di ultima generazione. Il design moderno ci viene incontro proponendo dei sistemi che, oltre a svolgere la loro funzione di riduzione degli sprechi, si propongono come modelli fashion di arredamento moderni e all’avanguardia. Ne è un esempio il lavabo collegato al wc, pensato per i piccoli spazi, e dall’aspetto molto innovativo: l’acqua utilizzata per il lavabo viene riciclata, filtrata e depurata per prevenire la formazione di batteri e i cattivi odori, e successivamente convogliata in una cisterna di raccolta dell’acqua da utilizzare quando si tira lo sciacquone del wc.

Un’altra metodologia di risparmio energetico è la raccolta dell’acqua piovana che, se adeguatamente filtrata, è paragonabile all’acqua distillata. Con tale metodologia si potrebbe risparmiare fino al 30% del consumo di acqua potabile, utilizzata prevalentemente per bere, cucinare e lavarsi. Per tutte le altre necessità, come le pulizie domestiche, l’irrigazione o i lavaggi della lavatrice, si potrebbe utilizzare quella "piovana distillata".

I sistemi di recupero e di riciclo dell’acqua piovana sono composti essenzialmente da due impianti, quello di raccolta, che può essere assimilato a un comune impianto di scarico, e l’impianto di riutilizzo, composto da una serbatoio, una pompa e i diversi condotti che consentono il collegamento con i wc, lavatrici e lavastoviglie.

Quelli descritti sono solo alcuni degli accorgimenti e strumenti adottabili per ridurre gli sprechi e i conti delle bollette. Per questo, una casa ecocompatibile realizzata da un architetto esperto, consentirebbe di ottenere un sicuro valore aggiunto a livello di risparmio economico e di investimento immobiliare.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Architettura e design