L’Art Bonus per “ristrutturare” la cultura


Il Governo approva il Decreto che autorizza il credito d’imposta del 65% per le donazioni in favore del patrimonio artistico italiano
L’Art Bonus per “ristrutturare” la cultura

Pare che il Governo Renzi voglia risanare l’Italia passando anche attraverso la cultura e l’arte italiana. Sono state, infatti, approvate alcune importanti misure che riguardano proprio il nostro patrimonio artistico, tra cui una, subito ribattezzata, "Art Bonus". Il DL appena varato dal Governo, è stato illustrato dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini e prevede, tra le tante novità, la detrazione del 65% in tre anni ai privati che decidono di fare mecenatismo, l’assunzione di 20 progettisti per salvare Pompei, la nomina di un Commissario per la Reggia di Caserta e l’innalzamento da 5 a 10 milioni di euro del "tax credit" per il cinema.

Che l’Italia avesse bisogno di interventi urgenti a salvaguardia del patrimonio culturale è fuori discussione: ne sono tristi, oltre che imbarazzanti, esempi le condizioni degli scavi di Pompei (ulteriormente danneggiati dalla fine del 2012 a causa del maltempo) e il recente crollo di una porzione del tetto della splendida Reggia di Caserta a causa delle continue infiltrazioni mai riparate. E anche a questi due "gioielli" del patrimonio artistico italiano guarda il DL Cultura. Vediamo allora le principali novità.

La prima riguarda una maggiore e più stretta collaborazione tra capitale pubblico e privato per la ristrutturazione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico. Seguendo le orme del Bonus Casa, è stato varato l’Art Bonus, ovvero un sistema di incentivi fiscali destinato ai privati che decidono di contribuire alla valorizzazione dell’arte attraverso donazioni. Sarà possibile, infatti, ottenere un credito di imposta pari al 65% di quanto devoluto, da spalmare in tre anni successivi. Attraverso il sistema delle detrazioni, si vuole ridare un po’ di ossigeno ai progetti di ristrutturazione e protezione dei beni pubblici, sofferenti per la costante mancanza di fondi pubblici. I fondi raccolti e destinati a musei, siti archeologici, biblioteche e monumenti saranno rendicontati dal Ministero dei Beni Culturali, che ha garantito la trasparenza nella gestione.

Un altro bonus, ma inferiore, pari al 30%, è stato concesso alle strutture turistiche ricettive (cioè le strutture alberghiere e simili) che avvieranno la digitalizzazione o la ristrutturazione degli alberghi. Sempre in tema di turismo, inoltre, sarà nominato un commissario a capo dell’Enit (l’Agenzia nazionale per il turismo) che provvederà a riorganizzare e a rendere più efficace ed efficiente l’ente, mentre procederà alla liquidazione di Promuovi Italia.

Un occhio di favore è stato poi riservato per il sito archeologico di Pompei e per la Reggia di Caserta, proprio a seguito dei recenti danni subiti. Per il primo, è stato previsto il GPP (Grande Progetto Pompei) che prevede l’assunzione di 20 progettisti e la velocizzazione delle operazioni per gli appalti: il tutto stanziando 3,5 milioni di euro. Per la Reggia di Caserta, invece, è previsto l’arrivo di un commissario straordinario che coordini la ristrutturazione, interrompendo le lungaggini dovute alla contemporanea competenza del Ministero e di altri enti.

Infine, è stato agevolato anche il settore cinematografico: è, infatti, raddoppiato, da 5 a 10 milioni di euro, il tetto massimo al "Tax Credit" destinato alle produzioni cinematografiche. Lo scopo, è quello di attirare in Italia anche produzioni straniere. A tal fine, il fondo destinato a copertura è stato innalzato da 110 a 115 milioni di euro.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Architettura urbanistica e territoriale