La neomamma lavora? L'asilo o la baby sitter li paga l'Inps…


E’ possibile presentare all’Inps la domanda per ottenere il contributo economico di 600 euro massimi mensili in alternativa al congedo parentale
La neomamma lavora? L'asilo o la baby sitter li paga l'Inps…

Inizialmente prevista in via sperimentale per il solo triennio 2013/2015, è stata avviata anche quest’anno l’agevolazione dedicate alle neo mamme che rientrano al lavoro dopo la maternità obbligatoria rinunciando al congedo parentale. Tale agevolazione, prevista dalla Legge Fornero (Legge 92/2012), consente l’erogazione di un bonus bebè del valore massimo di 600 euro mensili sotto forma di voucher per il servizio di baby-sitting o come sconto sulle rette di asili pubblici o privati accreditati.

Il valore del bonus è modulato in base alle ore di lavoro prestate (part-time, full-time, ecc...) raggiungendo la cifra massima mensile dei 600 euro per il tempo pieno. Inoltre, il bonus è erogabile per un massimo di sei mesi (tre mesi per le libere professioniste) e per ciascuno dei mesi in cui si riceve il voucher è necessario rinunciare a godere di un mese di congedo parentale.

Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario presentare la domanda entro gli 11 mesi successivi alla fine del periodo della maternità obbligatoria e occorre non aver usufruito per intero del congedo parentale di sei mesi. Ad esempio, se una neomamma ha usufruito di tre mesi di congedo parentale, potrà ottenere il bonus per un massimo di tre mesi.

Ne hanno diritto le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche e aziende private e le libere professioniste iscritte alla gestione separata dell’Inps. E’, inoltre, possibile richiedere tanti bonus quanti sono i figli, purché si presenti la domanda sempre entro gli 11 mesi dal termine della maternità obbligatoria e che non sia usufruito dell’interno congedo parentale. Non possono, viceversa, presentare la domanda le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione diversa da quella separata dell’Inps, le lavoratrici già esentate dal pagamento delle prestazioni dei servizi pubblici per l’infanzia e le lavoratrici che usufruiscono dei benefici coperti dal Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Il bonus per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso il pagamento diretto alla struttura scolastica mentre per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato tramite voucher. Ciò, forse, è stato dettato dall’esigenza di scongiurare eventuali comportamenti scorretti da parte di chi, avvalendosi ad esempio dell’aiuto dei nonni, avrebbe potuto usufruire del bonus senza utilizzarlo per le finalità per cui è stato concepito.

Per ottenere il Bonus è necessario presentare, in via telematica, tramite PIN o attraverso i patronati, accedendo al portale Internet dell’Istituto all’indirizzo www.inps.it. Infine, si può inviare la domanda fino al 31 dicembre 2016 o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento previsto dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n.208).

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