La terza via della Società Europea


Aprire una Società Europea può sicuramente facilitare gli scambi e le attività all’interno dell’Ue. Ecco come avviarla
La terza via della Società Europea

Chi intende aprire una nuova società può seguire una terza via alternativa alle società di persone o a quelle di capitali italiane. Parliamo della Società Europea (SE), disciplinata dal regolamento europeo numero 2157 del 2001, e che è regolata da un regime unico all’interno dell’area Ue anziché essere sottoposta alle leggi dei singoli Stati membri. Il vantaggio principale di questo tipo di società è la maggior facilità ed economicità nell’espandere il proprio business all’interno dell’Ue, che di questi tempi non guasta, se si pensa all’elevato livello di ipercompetizione e globalizzazione.

Le condizioni poste dal regolamento alle Società Europee non sono molte. La prima riguarda la sede della SE che, intuitivamente, deve essere situata all’interno di uno dei Paese membri dell’Ue. Nello stesso Paese scelto, deve essere inoltre ubicata la sede amministrativa. Invece, per quanto riguarda la sede legale, dipende dallo Stato membro, che può imporre o meno alle Società Europee registrate sul suo territorio di collocare anche la sede legale. E’ possibile, però, trasferire la propria attività da un Paese all’altro della Ue senza dover sciogliere la società e crearne una nuova, mentre se si trasferisce l’impresa al di fuori dell’Unione Europea, chiaramente si perdono i requisiti di territorialità e si deve cessare l’attività. La forma giuridica prevista per le SE è la società per azioni con capitale sociale minimo di 120 mila euro, anche se alcuni Paesi possono richiedere un capitale più elevato. Infine, come tutte le società, deve essere iscritta nel registro delle imprese dello Stato in cui è stata costituita, ma la pubblicazione avverrà nella Gazzetta Ufficiale Europea.

Come è possibile costituire una Società Europea?
Ci sono quattro modi differenti: per fusione o incorporazione di almeno due diverse società per azioni collocate in altrettanti Paesi dell’Ue; costituendo una SE Holding a capo di società ubicate in Paesi differenti o a condizione che la Holding in questione abbia una società affiliata in un altro Paese da almeno due anni; per semplice trasformazione da S.p.a. a società europea o, infine, costituendo ex novo una Se Holding.

La Società Europea funziona, come tutte del resto, attraverso i propri organi societari. In questo caso, si può scegliere tra uno dei due seguenti modelli di organizzazione: il sistema monistico o quello dualistico. Il primo, che è anche il più semplice, prevede la presenza della sola Assemblea dei soci e dell’organo di amministrazione, nominato dalla stessa Assemblea. Nel sistema dualistico sono presenti tre organi: oltre all’Assemblea dei soci e all’organo di amministrazione, c’è anche l’organo di vigilanza, che controlla, appunto, l'attività di gestione.

Nonostante sia più facile, come abbiamo detto, espandere il proprio business e operare scambi con l’estero in maniera più agevole, ciò che potrebbe risultare più complessa è, invece, la fase iniziale: quella della scelta di costituire la società in base alla convenienza burocratica e fiscale dell’iniziativa. E’ opportuno, quindi, rivolgersi a un esperto del settore per ottenere informazioni chiare ed esaustive sulle varie normative inerenti la Società Europea e su quelle previste dal Paese membro dell’Ue dove si vuole stabilire la sede operativa e amministrativa della SE.

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