L’arbitro bancario finanziario (ABF)


E’ un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie
L’arbitro bancario finanziario (ABF)

L’arbitro bancario finanziario (il cui acronimo è ABF) è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie che possono sorgere tra le banche e gli intermediari finanziari e i loro clienti.

E’ un sistema alternativo al ricorso davanti a un giudice che potrebbe permettere la risoluzione delle liti con un risparmio notevole di costi e di tempi.

 

L’imparzialità dell’ABF è garantita dal fatto che è un organismo autonomo sostenuto, nel suo funzionamento, dalla Banca di Italia. Va detto, però, che le decisioni dell’arbitro bancario finanziario non sono vincolanti. Ciò significa che, nel caso in cui la decisione non sia soddisfacente, sia il cliente che l’intermediario finanziario possono ricorrere al giudice ordinario ed avviare una causa giudiziale. Di prassi, però, è molto probabile che le decisioni dell’arbitro bancario finanziario siano accolte dagli intermediari poiché, in caso contrario, l’inadempienza di questi ultimi verrebbe resa pubblica.

Non tutte le banche e gli intermediari sono soggetti alle decisioni dell’ABF, ma solo quelli iscritti negli albi ed elenchi tenuti dalla Banca di Italia.

 

Ma come funziona il ricorso all’arbitro bancario finanziario?

Il cliente che intende presentare un ricorso all’arbitro bancario finanziario deve preliminarmente espresso uno specifico reclamo direttamente alla banca o all’intermediario finanziario interessato. Solamente dopo aver ricevuto una risposta non soddisfacente oppure nel caso non si abbia ottenuto alcun riscontro nei 30 giorni successivi al reclamo, si può ricorrere all’ABF.

 

L’arbitro bancario finanziario può decidere sulle controversie che riguardano i servizi bancari e finanziari (es. mutui, prestiti, finanziamenti, conti correnti, ecc…):

- nel limite di 100 mila euro se l’oggetto del contendere è una somma di denaro

- senza alcun limite di importo se l’oggetto del contendere è l’accertamento di un diritto, un obbligo una facoltà.

 

Viceversa, non può decidere sulle liti che:

- riguardano servizi e attività di investimento in titoli o in strumenti derivati

- riguardano beni e servizi non bancari e finanziari

- sono già all’esame dell’autorità giudiziaria

- sono già gestite da altri arbitri o conciliatori

 

Una volta presentato il ricorso all’arbitro bancario finanziario (tramite un apposito modulo) e, in copia anche alla banca o intermediario finanziario coinvolti (tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno), l’intermediario interessato ha 45 giorni di tempo per presentare all’ABF le proprie controdeduzioni. Dopo averle ricevute, l’arbitro bancario finanziario ha 60 giorni di tempo per presentare la propria decisione che, come detto, può essere disattesa dall’intermediario, ma al costo della diffusione mediatica del suo inadempimento con gravi danni di immagine.

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