Lavoratori autonomi, lettere dall’AdE


In arrivo via posta e via Pec gli avvisi dell’Agenzia delle Entrate per regolarizzarsi attraverso il ravvedimento operoso
Lavoratori autonomi, lettere dall’AdE

Attraverso un comunicato stampa del 28 novembre scorso pubblicato sul suo sito ufficiale, l’Agenzia delle Entrate comunica che saranno inviati ai liberi professionisti che non risultano in regola con i pagamenti delle imposte, gli avvisi per invitarli a regolarizzare la loro posizione.

E’ in arrivo, quindi, una nuova tranche di preavvisi per i titolari di partita Iva che hanno dichiarato compensi per prestazioni di lavoro autonomo differenti rispetto a quelli comunicati, attraverso i modelli 770, dai sostituti d’imposta che hanno usufruito delle prestazioni stesse.

Per i casi di discrepanza tra i dati forniti dai professionisti e dai sostituti di imposta sono scattate le lettere. Il periodo di imposta messa al momento sotto la lente di ingrandimento del Fisco è il 2012.Inoltre, l’invio degli avvisi avverrà tramite posta elettronica certificata (Pec) oppure tramite lettere recapitate per posta ordinaria. Questa seconda modalità di invio serve per riuscire a raggiungere anche quei lavoratori autonomi che non hanno un indirizzo Pec attivo, oppure non lo hanno registrato nei pubblici elenchi.

L’Agenzia delle Entrate ha tenuto a precisare che l’invio degli avvisi è effettuato in nome di una tax compliance con il contribuente. Grazie all’allert del Fisco, infatti, il professionista può effettuare controlli sulla sua situazione e può regolarizzare la sua posizione attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte.

Nel comunicato, infatti, si legge: "Gli avvisi, quindi, sono finalizzati a sciogliere i dubbi sulle anomalie riscontrate dall’Agenzia sulla base dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta. I destinatari di questa ultima tornata di comunicazioni pro-compliance sono così messi in condizione di verificare se dover regolarizzare o meno la rispettiva posizione. In caso affermativo, grazie al ravvedimento operoso il contribuente potrà beneficiare di una significativa riduzione delle sanzioni."

Nel caso si ricevesse la lettera e per evitare di incorrere in sanzioni maggiori è consigliabile affidarsi a un consulente fiscale e tributario esperto. Cerca il professionista che risponde meglio alle tue esigenze sul nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

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