Lavoro autonomo, contrasto alla povertà e cinema


Il Cdm ha dato il via libera ai tre disegni di legge delega al governo
Lavoro autonomo, contrasto alla povertà e cinema

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a tre disegni di legge delega al governo sul contrasto alla povertà, sulle nuove misure in merito al lavoro autonomo e sul cinema.

Ecco cosa prevedono le nuove norme.

Lavoro autonomo: le nuove norme puntano ad aumentare le agevolazioni fiscali e a dare più tutele in ambito di maternità e malattia. Incentivato anche il cosiddetto "lavoro agile". Per raggiungere questi obiettivi, il governo ha stanziato circa 10 milioni di euro per il 2016 e 50 milioni di euro per il 2017. Innanzitutto è stato introdotto l’obbligo della forma scritta per la stipulazione dei contratti. Saranno quindi considerati "abusivi" i contratti non scritti così come saranno giudicate "condotte abusive" quelle attuate dai datori di lavoro che modificano unilateralmente le condizioni del contratto o lo recedono senza congruo preavviso. Un’altra novità riguarda le dilazione nei pagamenti: vengono considerate "prive di effetto" le clausole che prevedono i pagamenti dilazionati di oltre due mesi.In merito alla maternità, alla malattia e all’infortunio, questi non comportano l'estinzione del rapporto di lavoro ma la sola sospensione, senza aver diritto alla retribuzione, per un periodo di durata massima di 150 giorni. In caso di malattia, se questa dovesse durare oltre i 60 giorni, viene sospeso il versamento dei contributi fino a un periodo massimo di due anni.Capitolo formazione: le spese di formazione, viaggi e soggiorni compresi, potranno essere totalmente deducibili fino a un massimo di spesa di 10 mila euro. Infine, il "lavoro agile". Sono previsti incentivi per imprese e lavoratori in nome di una maggiore flessibilità nello svolgere il proprio lavoro indifferentemente in ufficio o fuori ufficio entro i limiti della durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale. Restano immutati le retribuzioni e i premi di produttività di cui ha diritto il lavoratore.

Contrasto alla povertà: per ora sono stati stanziati circa 800 milioni di euro che saliranno a 1 miliardo di euro a partire dal 2017. Circa 600 milioni sono stati recuperati dal Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva, mentre i restanti 200 milioni provengono dall’Asdi, l’assegno per il sostegno al reddito che scatta dopo la Naspi, la Nuova Indennità di disoccupazione. Il fondo è destinato ai circa 4 milioni di poveri che vivono in condizione di ristrettezze nel nostro Paese. Ma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha precisato che le risorse disponibili attualmente saranno sufficienti per avviare misure di sostegno rivolte a "280mila famiglie, 550mila bambini, in tutto quasi 1 milione 150mila". In futuro, il Governo ritiene che gli stanziamenti potrebbero aumentare contando sull’apporto dato da una razionalizzazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali.Da sottolineare è il fatto che nelle intenzioni dell’esecutivo, il fondo dovrà servire per guidare le persone in difficoltà ad uscire dalla loro condizione di povertà. Non si tratta di un contributo continuo, ma un sostegno temporaneo volto a una concreta inclusione sociale e lavorativa.

Cinema: previsto un fondo unico, di ammontare non inferiore ai 400 milioni di euro all’anno, alimentato con il 12% delle entrate del gettito Ires e Iva di società televisive, produttori cinematografici e provider telefonici. Gli stanziamenti serviranno a finanziare, con un nuovo meccanismo, gli incentivi agli operatori del settore, con un occhio di riguardo verso i giovani autori e per chi investe in nuove sale. L’introduzione delle nuove norme, soprattutto quelle che riguardano il lavoro autonomo, potrebbero apportare dei vantaggi a imprese e professionisti. Per conoscere in dettaglio cosa prevede la nuova normativa potrebbe essere utile chiedere una consulenza a un esperto del settore.

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