Lavoro autonomo, maggiori tutele al vaglio di Montecitorio


Approvate dal Senato le nuove tutele per i lavoratori autonomi freelance su maternità, infortunio e smart working
Lavoro autonomo, maggiori tutele al vaglio di Montecitorio

Il Ddl n. 2233 collegato alla Legge di Bilancio 2016 recante le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale è ora al vaglio della Camera dei Deputati dopo aver ottenuto l’ok del Senato.A palazzo Madama, infatti, il ddl in questione aveva ottenuto, in una delle sedute dei primi giorni di novembre, 173 voti favorevoli e 53 astenuti. Il risultato della votazione, quindi, è stato l’approvazione quasi integrale dei 22 articoli del testo precedentemente approvati dalla commissione Lavoro del Senato.

Le nuove tutele ai lavoratori autonomi sono normate al Capo I del provvedimento e riguardano i professionisti così come sono definiti dall’articolo 2222 del Codice Civile (contratti d’opera) che recita: "Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV".Le nuove tutele, quindi, non si applicano agli imprenditori.

Ma quali sono le tutele introdotte?
Smart working: il testo introduce per la prima volta nel nostro Paese il lavoro agile, ovvero un lavoro svolto in maniera flessibile in termini di orario e di luoghi di svolgimento dell’attività da parte del lavoratore. Grazie alle nuove tecnologie e i nuovi dispositivi elettronici, il lavoratore potrà svolgere le sue mansioni anche in posti differenti dai locali di impresa, avendo diritto allo stesso compenso, alle stesse garanzie e alla stessa tutela della privacy.

Maternità e infortunio: in caso di maternità, la lavoratrice autonoma potrà percepire l’indennità di maternità per i due mesi precedenti al parto e per i tre mesi successivi alla nascita del figlio, senza dover astenersi obbligatoriamente dal lavoro. Inoltre, ha diritto al trattamento economico per concedo parentale della durata di sei mesi e fruibile entro i primi tre anni di vita del bambino.
Per quanto riguarda l’infortunio (ma così come anche per malattia e maternità), il lavoratore autonomo che lavora continuativamente per un committente, può richiedere la sospensione delle sue esecuzioni lavorative, senza percepire alcun compenso e fino a 150 giorni per anno solare. In sostanza, la sospensione delle prestazioni lavorative non comportano l’estinzione del rapporto, salvo che venga meno però l’interesse del committente alla prosecuzione del rapporto.

Termini di pagamento: diventano abusive le clausole contrattuali che pattuiscono un termine di pagamento della fattura maggiore ai 60 giorni dalla data di emissione della fattura stessa

Deduzioni e spese di aggiornamento: sono state aumentate le deduzioni previste per le spese di partecipazione a convegni o a corsi di aggiornamento professionale. Nello specifico, è stato deciso un tetto annuo massimo di deduzione di 100 mila euro per la partecipazione master, corsi e convegni e un tetto annuo massimo di deduzione di cinque mila euro per le spese relative ad attività di politica attiva organizzate dai centri per l'impiego.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Consulenza del lavoro