Le strade del futuro: auto-riparanti, solari e `connesse`


Entro il 2050 cambierà il modo di viaggiare all’insegna di un’ingegneria eco-sostenibile. Previsione che potrebbe poi non essere così lontana dalla realtà
Le strade del futuro: auto-riparanti, solari e `connesse`

A prevederlo è lo staff di Arup, la prestigiosa società composta da designer, ingegneri, consulenti e tecnici che hanno fatto dei progetti futuristici all’insegna dell’eco-sostenibilità la loro missione. Sono quelli che, per intenderci, hanno firmato progetti avveniristici quali il giardino verticale in zona Porta Nuova-Isola a Milano, il Palasport Olimpico di Torino e il Genoa Trade Fair.

E se lo dicono loro, che di ingegneria del futuro se ne intendono, allora la previsione potrebbe poi non essere così lontana dalla realtà. Il futuro, neanche troppo lontano, immaginato da Arup è quello di una nuova concezione della viabilità. Entro il 2050, il sistema delle infrastrutture sarà rivoluzionato grazie alle nuove tecnologie e all’ingegneria dei materiali.
L’ingegneria si concentrerà su nuovi conglomerati cementizi auro-riparanti, sulla realizzazione di pavimentazioni stradali composte da vernici o pannelli fotovoltaici a led integrati e sui dispositivi GPS che permetteranno la trasmissione di informazioni tra la strada e i veicoli elettrici. Insomma, le strade del futuro, questo dovrebbe essere lo scenario previsto, saranno auto-riparanti, solari e "connesse". Concilieranno una maggiore sicurezza stradale al rispetto dell’ambiente.

La previsione sulle strade auto-riparanti si basa sull’impiego di nuovi materiali come il "calcestruzzo autorigenerante". Tale composto, contiene al suo interno particolari batteri "dormienti" che si attivano nel momento in cui si forma una crepa nel manto stradale. I batteri in questione, si comportano come le piastrine del corpo umano. Nel momento in cui si forma una fessura nella pavimentazione stradale, favoriscono la produzione di materiale calcareo che va a riempire la crepa, ostacolando la formazione di buche pericolose. Oltre a garantire una maggiore sicurezza per i viaggiatori, l’uso del "calcestruzzo autorigenerate" è una soluzione che consentirebbe di abbattere i costi di manutenzione e riparazione delle strade sostenuti dagli enti locali.

Di innovativo non c’è solo il calcestruzzo: nel futuro prossimo le strade saranno munite anche di sistemi solari, come i pannelli o vernici fotovoltaiche, capaci di trasformare l’energia solare in energia elettrica da utilizzare per l’illuminazione stradale e per la ricarica delle auto elettriche, che si immagina siano molto più diffuse di adesso. I sistemi solari, inoltre, saranno forniti anche di dispositivi led in grado, non solo di illuminare, ma anche di sciogliere il ghiaccio o la neve nei mesi invernali.

Infine Arup prevede un’accelerazione nella diffusione di veicoli elettrici dotati di nuove tecnologie informatizzate di comunicazione capaci di trasmettere e ricevere informazioni sulla viabilità dai dispositivi collocati lungo le strade. "Sistemi intelligenti di gestione e controllo del traffico - ha dichiarato il direttore della sezione Intelligent Transport Systems di Arup, Tim Gammons - renderanno le nostre strade più sicure e più sostenibili. Comunicando con i segnali stradali, con le telecamere e con i sistemi GPS, queste soluzioni contribuiranno enormemente a un aumento della sicurezza, diminuendo al contempo il grado di stress da parte del conducente".

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