Legge di Stabilità: Tasi invariata


Approvato all’alba il maxiemendamento alla Legge di Stabilità. Resta invariato per l’anno prossimo il vincolo IMU-TASI
Legge di Stabilità: Tasi invariata

Il via libera al maxiemendamento alla Legge di Stabilità 2015 è arrivato dal Senato solo all’alba, poco prima delle cinque, dopo una giornata di attese, proteste e opposizioni. Ma alla fine, la maratona che ha portato alla sua approvazione si è conclusa con 162 voti favorevoli, 37 contrari e nessun astenuto. Adesso, il provvedimento passerà alla Camera dei Deputati per la terza e ultima votazione.

In attesa che l’iter parlamentare si esaurisca, è possibile però già considerare come definitivo lo slittamento, a data da destinarsi, della nuova local tax, la tassa che dovrebbe riunificare l’IMU, la Tasi e la Tari in nome di una maggiore semplificazione fiscale.

Sul fronte Tasi resta tutto invariato rispetto al 2014, aliquote comprese. E’ stato scongiurato infatti l’aumento dell’aliquota massima applicabile fino al 6 per mille. Resterà in vigore, quindi, quella attuale del 2,5 per mille e i Comuni potranno, come nell’anno in corso, decidere di applicare l’aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille, arrivando a un’imposizione totale del 3,3 per mille, nel caso decidessero di prevedere detrazioni per le fasce di redditi più bassi. Unici esentati dal pagamento della Tasi sono i proprietari delle case crollate a causa del terremoto dell’Aquila e del sisma avvenuto in Emilia Romagna. L’esenzione è estesa anche all’Imu per le case inagibili. Il fatto che l’aliquota Tasi non sia stata modificata per il 2015 è certamente un vantaggio per i contribuenti; lo è meno lo slittamento della definizione della nuova local tax che dovrebbe accorpare Imu e Tasi poiché si semplificherebbe effettivamente la vita al cittadino. Appare incongruente, infatti, che i due prelievi fiscali siano divisi quando la formula per il loro calcolo è la stessa. Sia l’Imu che la Tasi, infatti, sono calcolate nello stesso modo: occorre aumentare la rendita catastale dell’immobile del 5%, moltiplicare il risultato per 160 e, infine, applicare al nuovo prodotto l’aliquota decisa dal Comune di residenza. In pratica, calcolando Imu e Tasi separatamente è come se si calcolasse uno stesso ammontare totale in due tranche. Ipotizzando due aliquote Imu e Tasi rispettivamente del 3% e del 2%, sarebbe uguale calcolare il prelievo fiscale come somma di Imu e Tasi o calcolare la cifra totale applicando una sola aliquota pari al 5%.

Così facendo, si semplificherebbe anche tutta la normativa sul cosiddetto "vincolo Imu + Tasi" che prevede che la somma delle due aliquote non debba superare un determinato limite. Tale limite è definito dal comma 640 dell’art. 1 della Legge di Stabilità che recita: "L'aliquota massima complessiva dell'IMU e della TASI non può superare i limiti prefissati per la sola IMU, come stabilito dal comma 677". E il comma 677 afferma: "Il comune (...) può determinare l'aliquota (TASI, ndr) rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille".

Semplificando, il limite massimo di imposizione consentito per le prime case di lusso, quelle classificate con le categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli), è pari al 6,8 per mille (compreso l’addizionale dello 0,8 per mille). Per le prime case "non di lusso", dato che non si applica l’Imu, il limite si basa sulla sola aliquote massima Tasi del 2,5 per mille, eventualmente elevata al 3,3 per mille in caso di addizionale. Per quanto riguarda le seconde case o case non principali, l’aliquota massima IMU consentita è del 10,6 per mille che può arrivare all’11,4 per mille se si aggiunge l’aliquota addizionale da destinare alle detrazioni. Dunque, l’aliquota totale di Imu + Tasi non può superare l’11,4 per mille. Per saperne di più, leggete l’articolo "Il vincolo IMU + TASI".

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