Legittima difesa, l’ok della Camera


Approvate a Montecitorio le nuove norme: ampliata la legittima difesa contro le aggressioni notturne
Legittima difesa, l’ok della Camera

Dopo un acceso dibattito e polemiche, la Camera dei Deputati approva le nuove norme che ampliano le fattispecie della legittima difesa. Il testo è stato approvato con 225 voti a favore, 116 voti contrari e 11 astenuti.

A votare a favore è stato il Pd e Ap. Contrari Forza Italia, Fratelli d’Italia, Sinistra Italiana, M5s Mdp e la Lega Nord che ha manifestato il suo dissenso racchiuso nello striscione esposto in aula con la scritta: "La difesa è sempre legittima".Si sono astenuti Centro democratico e Psi.
Nonostante il largo posizionamento del fronte del "no", il disegno di legge ha ottenuto il via libera e ora è passato al Senato.

Nel testo licenziato da Montecitorio è prevista la legittima difesa per coloro i quali si trovano a subire un’aggressione in casa propria durante le ore notturne, in linea con quanto previsto dall’ordinamento francese. Inoltre, è stata esclusa la colpa per chi reagisce a un’aggressione in situazioni comportanti un pericolo per la vita, per l'integrità fisica, per la liberta' personale o sessuale.

Forte la protesta della Lega Nord che voleva allargare maggiormente la legittima difesa anche per le aggressioni perpetrate di giorno e non soltanto a quelle che avvengono nelle ore notturne. "Legittima difesa di notte? Siamo alla difesa variabile in base alle fasce orarie", ha commentato il leader leghista Matteo Salvini.

Dunque, se il testo resterà invariato al Senato, attraverso un emendamento, è stata allargata, per la vittima di aggressioni, la possibilità di utilizzo delle armi per difendersi se il fatto avviene di notte e se è stato perpetrato con "violenza sulle persone o sulle cose".

Con un secondo emendamento è stata disciplinata l'esclusione della colpa di chi, come si è detto, reagisce in "situazioni di pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale".

Inoltre, nel caso in cui il cittadino che si è avvalso della legittima difesa venga assolto dopo il procedimento di indagine, tutte le spese processuali e la parcella degli avvocati saranno a carico dello Stato.

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