Lotteria degli scontrini, cos’è e come funziona


A partire dal 1° gennaio 2020 si potrà partecipare alla riffa anti evasione fiscale che consente di vincere un milione di euro
Lotteria degli scontrini, cos’è e come funziona

Oltre all’abbassamento del tetto dei pagamenti in contanti e alle sanzioni legate al rifiuto dei commercianti e professionisti di far pagare i clienti con la moneta contante, il decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria 2020 contiene anche norme riguardanti la “lotteria degli scontrini”, ovvero una lotteria a cui i consumatori possono partecipare fornendo, dopo l’acquisto, il codice fiscale e il “codice lotteria” personale.

Come per il Pos obbligatorio, anche per la lotteria degli scontrini scattano le multe per gli esercenti che negano ai consumatori la possibilità di partecipare.

 

 

 

Cos’è la lotteria degli scontrini

La lotteria degli scontrini è stata inizialmente introdotta dal governo Gentiloni con la Legge di Bilancio 2017, ma il progetto non è mai decollato. Ora, il secondo governo di Giuseppe Conte intende riavviare la misura con lo scopo di contrastare l’evasione fiscale e favorendo soprattutto il pagamento con carte di credito e di debito.

La lotteria degli scontrini è disciplinata dall’art. 1, comma 540 della Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232) che recita:

“A decorrere dal 1º gennaio 2018 i contribuenti, persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi (…), possono partecipare all'estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. Per partecipare all'estrazione è necessario che   i contribuenti, al momento dell'acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all'esercente e che quest'ultimo trasmetta all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione (…)”.

Adesso, con la nuova spinta del governo giallo-rosso la lotteria degli scontrini avrà inizio dal 1° gennaio 2020.

 

 

 

Come funziona la lotteria degli scontrini

Con un provvedimento del 31 ottobre scorso, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato le modalità operative e le regole di invio dei dati dei consumatori che partecipano alle estrazioni della lotteria degli scontrini.

Per partecipare alla lotteria, il consumatore che ha effettuato un acquisto deve presentare all’esercente il suo “codice lotteria”, ovvero un numero identificativo personale che viene rilasciato dal portale della lotteria (che deve ancora essere operativo) in modo che il codice sia associato allo scontrino rilasciato. Così facendo, il consumatore riceverà un ticket di partecipazione alla riffa e potrà avere la possibilità di vincere uno dei tre premi in palio mensilmente oltre al premio annuale di un milione di euro.

La raccolta dei dati (codice lotteria associato allo scontrino) e la loro trasmissione all’Agenzia delle Entrate deve avvenire attraverso i nuovi registratori telematici (che si collegano a Internet) oppure attraverso la procedura web “Documento commerciale online” presente nel portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Durante la giornata e anche alla chiusura giornaliera dell’attività, il registratore di cassa genererà un record con tutti i dati raccolti (scontrini collegati ai codici lotteria) e li trasmetterà all’Agenzia delle Entrate.

Entro fine anno, dunque, tutti i nuovi modelli di registratori di cassa telematici dovranno essere configurati per permettere la raccolta dei dati, anche attraverso la lettura ottica del “codice lotteria”, e la loro trasmissione all’Agenzia delle Entrate.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che i dati acquisiti “saranno trattati nel rispetto della normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati personali, secondo il principio di necessità, attraverso particolari sistemi di elaborazione come preventivamente concordato con il Garante della protezione dei dati personali”.

Partecipare alla lotteria degli scontrini non è obbligatorio, deve essere il consumatore ad aderire consegnando all’esercente il “codice lotteria”, ma se l’esercente nega al cliente la possibilità di partecipare, rischia una sanzione pecuniaria.

Va specificato, però, che fino al 30 giugno 2020 sono esclusi dall’obbligo della trasmissione dei codici i soggetti già tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, come i medici e le farmacie.

 

 

I premi della lotteria degli scontrini

Al momento dell’acquisto, se il cliente presenta in cassa il proprio “codice lotteria”, esprime la volontà di partecipare alla riffa e può avere la possibilità di vincere uno dei premi messi in palio.

I premi sono una somma in denaro.

Sono stati previsti tre premi la cui estrazione avviene mensilmente, da 10 mila, 30 mila e 50 mila euro e un premio finale (la cui estrazione è annuale) del valore di un milione di euro.

 

 

Le sanzioni

Come per l’obbligo di pagamento tramite Pos se il cliente lo richiede, anche per la lotteria degli scontrini scattano le sanzioni nel caso in cui l’esercente negasse la possibilità al consumatore di partecipare all’estrazione rifiutando il codice lotteria del contribuente e non trasmettendo i dati all’Agenzia delle Entrate.

L’ammontare della multa è compresa tra i 100 euro e i 500 euro, così come previsto dall’articolo 20 del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 che recita:

“L’esercente che al momento dell’acquisto rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è punito con una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500.”

 

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