Lotteria degli scontrini, pubblicato il provvedimento dell’AdE


Ecco le principali istruzioni per gli esercenti che dovranno trasmettere i dati dei clienti che vogliono partecipare alla lotteria degli scontrini
Lotteria degli scontrini, pubblicato il provvedimento dell’AdE

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento del 31 ottobre 2019 che contiene le istruzioni per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati degli scontrini dei consumatori che decidono di partecipare alla “lotteria degli scontrini”.

 

 

 

Cos’è la lotteria degli scontrini

La lotteria degli scontrini è una misura inizialmente introdotta con la Legge di Bilancio 2017, ma avviata realmente solo quest’anno allo scopo di contrastare l’evasione fiscale e i favorire i pagamenti con le carte elettroniche (bancomat e carte di credito.

La lotteria degli scontrini è disciplinata dall’art. 1, commi da 540 e 544 della Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232). Il comma 540 recita:
“A decorrere dal 1º gennaio 2018 i contribuenti, persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi (…), possono partecipare all'estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. Per partecipare all'estrazione è necessario che   i contribuenti, al momento dell'acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all'esercente e che quest'ultimo trasmetta all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione (…)”.

 

 

Come partecipare alla lotteria degli scontrini

La partecipazione alla lotteria degli scontrini è facoltativa. Il consumatore che intende parteciparvi e provare a vincere uno dei premi messi in palio deve fornire al venditore, all’atto del pagamento in cassa, il personale “codice lotteria”, ovvero un numero identificativo che viene rilasciato dal portale della lotteria.
Il “codice lotteria”, così, viene associato allo scontrino.

Per procedere alla raccolta e all’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate, i venditori dovranno dotarsi di un nuovo registratore di cassa telematico e seguire le istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

 

 

I premi della lotteria degli scontrini

Al momento dell’acquisto, se il cliente presenta in cassa il proprio “codice lotteria”, esprime la volontà di partecipare alla riffa e può avere la possibilità di vincere uno dei premi in denaro messi in palio.

Ogni mese ci sarà un estrazione per assegnare tre premi, il cui valore è:
1.    10.000 euro
2.    30.000 euro
3.    50.000 euro

Accanto ai tre premi mensili, è stata prevista un’estrazione annuale per assegnare il premio finale che ammonta a un milione di euro.

 

 

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2019 sono state diffuse le modalità operative per gli esercenti che dovranno consentire ai consumatori di partecipare alla “Lotteria degli scontrini” prevista dalla Legge di Bilancio 2016. Ecco sinteticamente i punti principali del provvedimento.

•    I registratori telematici - Entro il 31 dicembre 2019 tutti i modelli dei Registratori Telematici e la procedura web dell’Agenzia delle Entrate devono essere configurati in modo da permettere la raccolta, anche attraverso la lettura ottica, e l’invio dei dati dei consumatori che intendono partecipare alla lotteria degli scontrini. Grazie alla lettura ottica deve essere possibile acquisire il “codice lotteria” mostrato dal cliente.

•    Trasmissione dei dati – Nel corso della giornata e al momento della chiusura giornaliera, il registratore telematico (o Server RT) elabora i dati raccolti e genera un file XML da trasmettere all’Agenzia delle Entrate. I dati trasmessi sono solo quelli dei consumatori che hanno espresso la volontà di partecipare alla riffa mostrando il “codice lotteria” al venditore.
La trasmissione all’Agenzia delle Entrate avviene tramite un “apposito servizio “lotteria/corrispettivi” in modalità “API-REST” su un canale cifrato esclusivamente con protocollo TLS 1.2 esposto con il medesimo indirizzo dei restanti servizi in ambito corrispettivi giornalieri”.

•    Dati trasmessi - Oltre ai dati identificativi del registratore telematico, le informazioni trasmesse sono:
a) la denominazione del cedente/prestatore;

b) l’identificativo/progressivo completo del documento trasmesso;

c) l’identificativo del punto cassa (in caso di server RT);

d) la data e l’ora del documento;

e) l’importo del corrispettivo, l’importo del corrispettivo pagato in contanti, l’importo del corrispettivo pagato con strumenti elettronici e l’importo del corrispettivo non pagato;

f) il codice lotteria del cliente.

•    Reso della merce - Nel caso in cui ci sia un reso della merce e siano stati già trasmessi i dati per partecipare alla lotteria, occorre trasmettere all’Agenzia delle Entrare anche tale nuova operazione.

•    Composizione del file XML – I file XML da trasmettere possono contenere da 1 a 100 documenti e non possono eccedere la dimensione massima di 60kb. Per consentire “un efficiente funzionamento del sistema ciascun file trasmesso dovrà rispettare almeno uno dei seguenti criteri:
a) contenere il numero massimo di documenti previsti dal tracciato;
b) raggiungimento della dimensione massima del file”.

•    Soggetti esenti - Fino al 30 giugno 2020, i soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema Tessera sanitaria (come i medici e le farmacie) sono esentati dalla trasmissione di dati per la lotteria degli scontrini tramite i registratori telematici.

 


Le sanzioni

Nel caso in cui un esercente si rifiutasse di accettare il “codice lotteria” del cliente e, quindi, di farlo partecipare alla riffa, scattano le sanzioni pecuniarie comprese tra i 100 euro e i 500 euro previste dall’articolo 20 del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 che recita:
“L’esercente che al momento dell’acquisto rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è punito con una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500”.

 

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