Pannelli solari termodinamici


L’ultima generazione di pannelli solari è concepita per funzionare anche di notte o in avverse condizioni climatiche
Pannelli solari termodinamici

I più comuni sistemi di pannelli solari in commercio hanno il grosso limite di non garantire prestazioni ottimali di notte, quando la temperatura scende, o in luoghi caratterizzati da climi freschi o addirittura rigidi, soprattutto durante i mesi invernali. La tecnologia ingegneristica, però, ha fatto passi avanti e ha prodotto i nuovi pannelli solari di ultima generazione, i cosiddetti pannelli solari termodinamici.

Funzionanti anche nelle ore notturne e in presenza di temperature rigide, garantiscono un’elevata performance per il riscaldamento dell’abitazione e per la produzione dell’acqua calda sanitaria comportando, contemporaneamente, un consistente risparmio in termine di efficienza energetica pari a ben 65% rispetto ai sistemi tradizionali.

La tecnologia di questi pannelli si basa sostanzialmente sulla capacità di captazione dell’energia solare incidente, come i tradizionali sistemi in commercio, associata a un ciclo termodinamico basato sul principio termodinamico di Carnot (semplificando, i pannelli solari termodinamici sfruttano un sistema di funzionamento simile a quello utilizzato per i frigoriferi, ma per produrre caldo). La continuità della produzione di calore durante le ore notturne o durante i periodi particolarmente freddi è garantita anche dalla possibilità di accumulare acqua calda in appositi serbatoi.

Il principio termodinamico che sta alla base dei pannelli solari termodinamici è quello che sfrutta le qualità fisiche dei gas che, cambiando il loro stato da liquido a gassoso e da gassoso a liquido, rilasciano il calore per il riscaldamento e l’acqua sanitaria domestica. Il sistema è composto da quella che è possibile definire "zona fredda", rappresentata dai pannelli, e da una zona "calda", dove è situato lo scambiatore.

In pratica, il pannello cattura calore sia dal sole, ma anche da vento e pioggia e riscalda il liquido refrigerante che circola attraverso il pannello a temperature comprese tra i -5°C e i -15°C. Tale liquido, riscaldandosi, passa allo stato gassoso. Attraverso una compressore, il gas viene catturato e compresso producendo calore finché la temperatura non raggiunga i 100°C. Infine, il calore prodotto, viene ceduto all’acqua attraverso uno scambiatore, pronta per essere utilizzata a scopi domestici.

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