Partita Iva agevolata 2020: requisiti e vantaggi del nuovo regime


Lavorare con la partita Iva agevolata 2020 è la scelta giusta per il tuo business? Segui questa guida aggiornata per scoprire tutti i vantaggi
Partita Iva agevolata 2020: requisiti e vantaggi del nuovo regime

Lavorare da liberi professionisti è il sogno di molti, ma tanti si fermano alle prime difficoltà.

Moltissimi infatti sono i dubbi che tormentano chi ha deciso di mettersi in proprio: quali saranno i costi? Dovrò pagare l’Inps? Potrò aprire la partita Iva anche dopo i 35 anni? Insomma, il gioco varrà la candela?

Per tutti coloro che non hanno grandi volumi di fatturato, esiste un regime fiscale agevolato (ex regime dei minimi, oggi regime forfettario) che garantisce una certa sicurezza di investimento.

Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i requisiti per aprire una partita Iva agevolata, il tutto aggiornato alle ultimissime novità giuridiche in materia del 2020.

 

 

 

Aprire una partita Iva agevolata: chi può farlo e requisiti

 

Aprire una partita Iva è relativamente facile; seguire tutti gli adempimenti di legge e gestire bene il bilancio, invece, può essere più impegnativo. Con l’aumento dei lavori da freelance e la diminuzione dei contratti, il numero di partite Iva è molto aumentato nel nostro paese, e i lavoratori con regime agevolato sono di gran lunga i più numerosi.

Ma come si fa ad aprire una partita Iva agevolata? Chiariamo cos’è la partita Iva, innanzitutto: è uno strumento rivolto sia ai professionisti autonomi, sia ai titolari di società. È dedicata dunque a chi lavora in proprio e non è alle dipendenze di un datore di lavoro.

 

Come si apre una partita Iva?

 

Il primo passo è inviare all’Agenzia delle Entrate un modulo con la data di inizio della propria attività, entro 30 giorni dal primo giorno della stessa. Per far questo esistono due modelli: l’AA9/7 per le ditte individuali e i lavoratori autonomi, e l’AA7/7 in caso di società: entrambi sono reperibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per comunicare queste informazioni ci si può recare sia all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, inviare una Pec o raccomandata o fare il tutto online. Il consiglio migliore, però, è quello di rivolgersi a un commercialista, che attuerà l’operazione in pochi istanti e, inoltre, potrà seguirti nei passi successivi del tuo percorso da libero professionista.

È poi necessario scegliere il codice Ateco in relazione all’attività che si vuole avviare, scegliendo anche il regime, in questo caso quello agevolato forfettario. A questo punto ti sarà assegnato il tuo codice di partita Iva.

 

Requisiti per aprire una partita Iva agevolata

 

Ci sono ovviamente alcuni requisiti da soddisfare per chi vuole aprire la partita Iva in regime agevolato. Ecco quali sono:

  • possono accedere al regime forfettario sia i contribuenti che iniziano una nuova attività di impresa, arte o professione e presumono di conseguire ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro (nuovo limite massimo, da poco introdotto) sia coloro che già sono in attività e, nell’anno precedente all’applicazione del regime forfettario, hanno conseguito ricavi o compensi entro la soglia indicata.

  • se si esercitano più attività, contraddistinte da codici Ateco differenti, occorre considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

 

Partita Iva agevolata 2020: quanto costa?

 

Aprire una partita Iva agevolata, in sé, non ha costi particolari, se non quelli del commercialista che ti seguirà nella scelta del codice Ateco, per la dichiarazione dei redditi e il calcolo delle tasse.

Le vere spese arrivano nel giugno dell’anno successivo all’apertura della partita Iva, quando si pagheranno le prime tasse, e a novembre, quando si pagherà l’acconto per l’anno venturo.

Stabilire quanto si andrà a pagare di tasse è arduo, perché dipende tutto dal codice Ateco scelto, dall’imponibile, e soprattutto dal fatturato finale. Il vantaggio, in ogni caso, è che si paga tutto in proporzione a quanto si guadagna: non ci sono costi fissi, a parte il costo del commercialista.

 

La partita Iva agevolata è dedicata ai giovani?

 

No, la partita Iva agevolata non è dedicata specificamente ai giovani, ma è pur sempre vero che le nuove attività godono di particolari privilegi.

L’imposta sostitutiva è infatti ridotta al 5% per i primi cinque anni (poi arriverà al limite massimo del 15%) di attività in presenza di determinati requisiti:

  • il contribuente non ha esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;

  • l’attività da intraprendere non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

  • se viene proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non supera il limite che consente l’accesso al regime.

 

Costi Inps per la partita Iva agevolata

 

La spesa maggiore per chi ha una partita Iva, spesso, è costituita dai contributi Inps.

Non essendoci un datore di lavoro che li versa per noi, dobbiamo infatti calcolare una spesa che va dal 25 al 27% del nostro fatturato.

Questa somma andrà versata di anno in anno e andrà a cumularsi nel nostro fondo pensioni Inps.

Non si tratta quindi di guadagno “perso”; è importante però, quando si fattura, calcolare la somma che si andrà a percepire al netto delle tasse e dei versamenti Inps.

 

Come funziona la partita Iva agevolata: i vantaggi

 

La partita Iva agevolata presenta diversi vantaggi. Vediamo insieme i principali:

  • non si addebita l’Iva in fattura ai propri clienti né si detrae l’imposta assolta sugli acquisti;

  • chi ha la partita Iva agevolata è esonerato dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e di presentazione della dichiarazione annuale;

  • non si è tenuti a registrare le fatture emesse, i corrispettivi e gli acquisti, né a tenere registri contabili;

  • il limite di 65.000 euro annui di fatturato è obiettivamente molto alto e permette a moltissimi di rientrare in questo regime.

Sottolineiamo inoltre che la fatturazione elettronica, spauracchio dei commercialisti e di chi ha un’azienda, per le partite Iva agevolate non è obbligatoria: un bel risparmio di tempo e di denaro!

 

Conclusione: apriamo la nostra partita Iva

 

In conclusione, aprire una partita Iva oggi è certamente una sfida, ma farlo con regime agevolato garantisce una certa sicurezza e diversi vantaggi, soprattutto per chi sta iniziando una nuova attività.

Di sicuro i primi mesi saranno i più difficili, per questo è importante farsi seguire da un ottimo commercialista.

Se hai ulteriori domande o vuoi approfondire l’argomento, contatta uno dei nostri professionisti: la prima consulenza è gratuita!

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