Pensioni: ecco come saranno rivalutate


L’Inps ha pubblicato una circolare in cui spiega come avverrà la rivalutazione delle pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale
Pensioni: ecco come saranno rivalutate

E’ stata pubblicata sul sito dell’Inps la circolare n. 125 con la quale l’Ente previdenziale spiega le istruzioni applicative relative alla rivalutazione automatica delle pensioni per gli anni 2012, 2013 e 2014 a fronte della sentenza della Corte Costituzionale e del decreto legge 65/2015 varato dal Governo.

Ricostruendo brevemente la vicenda che ha coinvolto le migliaia di pensionati italiani, la Corte costituzionale, con la sentenza n. 70 del 2015, aveva dichiarato illegittimo il comma 25 dell'art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 che prevedeva il blocco della rivalutazione delle pensioni, per gli anni 2012 e 2013, di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS.

Il Governo è corso ai ripari con l’articolo 1 del decreto legge 65/2015 che stabilisce le modalità di applicazione della citata sentenza della Corte Costituzionale. In base a tale decreto, inoltre, è stato stabilito che gli importi delle rivalutazioni arretrate degli anni 2012 e 2013, saranno corrisposti a partire dal 1° agosto 2015.

Ecco, allora, come avverrà la rivalutazione delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, così come è decritta nella circolare dell’Inps:

"Il nuovo comma 25 stabilisce, in particolare, che la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici relativa agli anni 2012 e 2013, è riconosciuta:
a) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;
b) nella misura del 40 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;
c) nella misura del 20 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;
d) nella misura del 10 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;
e) non è riconosciuta per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi".

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Consulenza del lavoro