Pile e accumulatori, novità per produttori e consumatori


Un anno di tempo per adeguarsi alle nuove tecnologie che sostituiranno pile e accumulatori portatili, bandite le pile a bottone
Pile e accumulatori, novità per produttori e consumatori

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della Direttiva europea 2013/56/UE che modifica la precedente Direttiva 2006/66/CE in ambito dell’immissione sul mercato di pile e accumulatori destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili.

L’approvazione del Decreto legislativo ha posto fine anche alla procedura di infrazione 439/2015 aperta a carico del nostro Paese per il mancato recepimento, appunto, della nuova Direttiva 2013/56/UE. Ora, con il via libera al decreto legislativo, redatto ai sensi della legge 9 luglio 2015, n. 114 recante "Delega al Governo per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge di delegazione europea 2014", tale infrazione è stata scongiurata.

Tre le novità più importanti introdotte e che riguardano chi produce, chi commercia e chi smaltisce pile e accumulatori.

La prima novità riguarda il divieto di commercializzare sul mercato, e quindi di produrre, pile a bottone con tenore di mercurio non superiore al 2% in peso.
Si è così soppressa la deroga che finora ne consentiva la vendita. Inoltre, tale novità sarà immediatamente applicabile a partire dall’entrata in vigore del decreto legislativo.

Durerà, invece, fino al 31 dicembre 2016 la deroga relativa al divieto di immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori portatili destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili. Ciò per consentire alle imprese appartenenti all’intera filiera di adeguarsi all’introduzione delle nuove tecnologie sostitutive.

Infine, e questa è la terza novità, sono stati dati ai produttori sei mesi di tempo per consentirgli di fornire tutte le informazioni utili su una corretta rimozione dei rifiuti di pile e accumulatori ai professionisti che si occupano dello smaltimento di tali rifiuti.

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