Pos obbligatori anche per i micropagamenti


Inserito un emendamento Pd nel Ddl Stabiltà 2016 che allarga obblighi e sanzioni. Aumentata la soglia dei pagamenti in contante
Pos obbligatori anche per i micropagamenti

L’obbligo di munirsi di Pos per commercianti e professionisti era già stato una questione spinosa al momento della sua introduzione con il DM 24 gennaio 2014. Si era discusso tanto infatti sull’imposizione di accettare la moneta elettronica (carte di credito e bancomat) per pagamenti di importo superiore a 30 euro. Obbligo per il quale però, se infranto, non erano previste sanzioni.
Ora, con alcuni emendamenti al Disegno di legge di Stabilità 2016 arriva una nuova stretta per gli esercenti, professionisti e artigiani in nome di una maggiore tracciabilità dei pagamenti e di un contrasto al contante. Contrasto che però, non prevede solo sanzioni, ma anche agevolazioni e incentivi.

Vediamo brevemente i punti di novità inseriti nel Ddl Stabilità 2016.

Pagamento tramite Pos dei micropagamenti: dovranno essere accettati obbligatoriamente anche i pagamenti con carta di debito (bancomat) e carta di credito di importo inferiore ai 5 euro in modo da incentivare il pagamento elettronico. D’altra parte, però, sono stati previsti tagli ai costi delle operazioni elettroniche per non penalizzare troppo i commercianti. Il tetto massimo delle commissioni che dovrebbe essere applicato dai prestatori dei servizi per il pagamento tramite pos è pari allo 0,25% per i pagamenti con carta di credito e allo 0,15% per i pagamenti con il bancomat. Le soglie definitive, però, saranno decise entro il 1° aprile 2016

Sanzioni: il disegno di legge che prevedeva multe fono a 1.500 euro in caso di violazione dell’obbligo di accettare i pagamenti con il Pos non ha mai visto la luce. Adesso, con il Ddl Stabiltà 2016 potrebbero essere introdotte, aggiungendo a quelle pecuniarie anche quelle amministrative. In base all’emendamento, chi si rifiuta di dotarsi di un Pos o di accettare pagamenti elettronici di importo inferiore ai 5 euro rischia 1.000 euro di sanzione pecuniaria. Oltre la sanzione, chi non possiede il Pos ha l’obbligo di munirsene entro 30 giorni e di comunicarlo alla Guardia di Finanza entro 60 giorni. Nel caso di mancato adempimento o di mancata comunicazione, la multa raddoppia. E nel caso di reiterato inadempimento, sempre entro i 30 giorni, la Guardia di Finanza potrebbe decidere la sospensione dell’attività.

Incentivi per chi si munisce del Pos: chi si dota di un Pos nel 2016 ha diritto a una detrazione pari al 100% dell’imposta netta del costo per ogni terminale fino a un massimo di detrazione pari a 100 euro per Pos.

Pagamenti in contante: aumenta in questo caso la soglia massima per i pagamenti tramite contante che dovrebbe passare dagli attuali 1.000 euro ai 3.000 euro.

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