Prorogato il vecchio regime dei minimi


Il decreto Milleproroghe dà la possibilità, fino al 31 dicembre 2015, di aderire al vecchio regime agevolato
Prorogato il vecchio regime dei minimi

Con il Decreto Milleproroghe è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2015, la possibilità di aprire una nuova Partita Iva con il vecchio regime dei minimi. Per tutto l’anno, quindi, i professionisti potranno scegliere se optare per il vecchio regime o per il nuovo regime forfettario, entrato in vigore con la Legge di Stabilità 2015.

E’ chiaro che la scelta dovrà cadere sul regime più conveniente in base alle previsioni di entrata, al settore di appartenenza e al rapporto tra ricavi e costi. Per questo motivo, prima di optare su uno dei due regimi sarebbe opportuno farsi i "conti della serva" consigliati da un commercialista che possa aiutarvi a scegliere l’alternativa migliore. Vediamo cosa prevedono i due regimi in questione.

Regime dei minimi (disciplinato dal DL 98/2011)
- aliquota sostitutiva dell’IRPEF, addizionali IRPEF e IRAP pari al 5%
- la soglia massima dei redditi per restare nel regime dei minimi è pari a 30 mila euro
- è possibile aderire al regime fino ai 35 anni di età o, se si supera tale limite, per 5 anni dall’inizio dell’attività
- i costi, comprese le spese previdenziali, vengono sommati e portati in riduzione dei ricavi per ottenere la base imponibile

Nuovo regime forfettario (disciplinato dalla Legge di Stabilità 2015)
- aliquota sostitutiva dell’IRPEF, addizionali IRPEF e IRAP pari al 15%
- la soglia massima dei redditi per restare nel regime forfettario varia dai 15 mila euro ai 40 mila euro in base all’attività svolta (ad esempio, per le attività professionali è pari a 15 mila euro, mentre per il commercio è pari a 40 mila euro)
- non esiste un limite temporale, quindi, tale regime potrebbe durare "a vita" se non si superano le soglie di reddito
- i costi sono forfettizzati attraverso un coefficiente di redditività che varia a seconda dell’attività svolta (dal 40% all’86%) con la possibilità di dedurre esclusivamente i contributi previdenziali annuali
- per i primi tre anni dall’inizio dell’attività è prevista la riduzione forfettaria di un terzo del reddito sul quale applicare l’aliquota del 15%
- per i primi tre anni dall’inizio dell’attività non sono applicati i minimali contributivi delle gestioni Ivs di artigiani e commercianti

Per chi avesse già aderito negli anni scorsi al regime dei minimi, può continuare con il vecchio regime fino alla fine dei cinque anni previsti o fino ai 35 anni di età oppure aderire al nuovo regime forfettario. In ogni caso, entrambi i regimi sono più convenienti di quello ordinario che prevede una tassazione IRPEF con un aliquota pari al 23%, alla quale vano aggiunte le addizionali regionali e comunali e l’IRAP.

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