Questione Voucher lavoro


Ritorna il tema dei buoni lavoro per regolarizzare il lavoro occasionale
Questione Voucher lavoro

Dopo che il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 17 marzo scorso, aveva abrogato il sistema del lavoro accessorio (cioè i voucher lavoro), a distanza di poco più di due mesi, si ritorna a parlare dei buoni lavoro per regolarizzare il lavoro occasionale.

Inizialmente abrogati per scongiurare il referendum che era stato indetto per il 28 maggio (sfumato proprio per l’abrogazione dei voucher), ora il PD ha proposto un emendamento alla manovrina che dovrebbe reintrodurre un sistema di retribuzione per il lavoro occasionale con modifiche rispetto al passato.

Secondo le intenzioni PD, i voucher lavoro saranno sostituiti con due nuovi strumenti per regolarizzare il lavoro occasionale, uno destinato alle famiglie per pagare i collaboratrici domestiche e l’altro destinato alle aziende per regolarizzare il lavoro occasionale.

Per quanto riguarda le famiglie, dovrebbe arrivare il cosiddetto libretto della famiglia grazie al quale le famiglie, appunto, potranno remunerare il lavoratore occasionale che svolge mansioni di collaboratore domestico, badante, ripetizioni private. Ogni voucher del libretto della famiglia ha un valore di 12 euro, di cui 2 euro relativi ai contributi e assistenza Inail. Per utilizzare il voucher è necessario accedere alla piattaforma informatica dell’Inps e, come accadeva anche prima, l’utilizzatore del voucher deve comunicare data e orario in cui ci di intende avvalere delle opere del lavoratore occasionale. Ogni famiglia potrà usufruire di voucher lavoro fino a un tetto massimo di 5000 euro, ma il lavoratore occasionale non potrà percepire più di 2500 euro dallo stesso datore-famiglia.

Per quanto riguarda le imprese, i voucher sarebbero destinati esclusivamente alle microimprese che hanno assunto meno di 5 dipendenti. Per tali tipologie di società è stato pensato un contratto di lavoro occasionale che prevede la possibilità per l’azienda di utilizzare al massimo 5000 euro per la retribuzione del lavoro occasionale, ma il lavoratore non potrà percepire più di 2500 euro dallo stesso datore di lavoro.Rispetto al passato, il compenso orario è stato innalzato da 7,50 euro a 9 euro e l’orario giornaliero di lavoro non può essere inferiore a 4 ore (in pratica il lavoratore occasionale non potrà percepire meno di 36 euro al giorno). Sono state aumentate anche la quota Inail (pari al 3,5%) e la quota contributiva a carico al datore di lavoro (pari al 33% del compenso).

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