Ravvedimento operoso: nuovi chiarimenti dall’AdE


Pubblicata la circolare 42/E in merito al ravvedimento operoso e alla regolarizzazione delle dichiarazioni con errori o presentate in ritardo
Ravvedimento operoso: nuovi chiarimenti dall’AdE

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 42/E del 12 ottobre 2016 in cui vengono forniti ulteriori chiarimenti in merito al ravvedimento operoso e alla regolarizzazione delle dichiarazioni con errori o presentate in ritardo.

Nello specifico, la circolare illustra le modalità attraverso le quali il contribuente può usufruire a suo vantaggio del nuovo ravvedimento operoso. Nel documento, infatti, l’Agenzia delle Entrate cita i vantaggi della riduzione delle sanzioni grazie alle modifiche introdotte con la Legge di Stabilità 2015 e con la riforma del sistema sanzionatorio (Dlgs n. 158/2015).

;La circolare 42/E illustra come sanare le diverse violazioni (omesse dichiarazioni, errate dichiarazioni...) attraverso il ravvedimento operoso facendo particolare riferimento ai casi di violazione avvenuti entro i 90 giorni dalla scadenza dei termini della dichiarazione e dopo i 90 giorni dalla scadenza dei termini della dichiarazione.

Il ravvedimento operoso è uno strumento grazie al quale il contribuente può porre rimedio agli errori commessi in sede di dichiarazione o nel pagamento di un tributo.
Il ravvedimento operoso, infatti, permette di sanare le omissioni, gli errori o i ritardi nel pagamento delle imposte dovute.

L’istituto del ravvedimento, così come affermato nella circolare, è stato profondamente modificato dalla legge di Stabilità 2015. Modifiche che potrebbero aver generato dubbi e incertezze.

E dunque, l’Agenzia delle Entrate ha voluto fare chiarezza con la circolare citata.Certo, comprendere appieno le modalità illustrate nella circolare potrebbe non essere semplice se non si è addetti ai lavori.

Per questo, nel caso in cui si avessero dubbi sulla correttezza dei pagamenti effettuati o se ci si accorgesse di dover ricorrere al ravvedimento operoso per sanare violazioni commesse è consigliabile rivolgersi a un commercialista esperto che possa mettere al riparo da ulteriori violazioni.

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