Rottamazione ter, è ancora possibile pagare entro il 30 novembre


La scadenza del 31 luglio scorso della rottamazione ter è stata posticipata al 30 novembre prossimo
Rottamazione ter, è ancora possibile pagare entro il 30 novembre

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 252 del 26/10/2019) è entrato in vigore il Decreto fiscale n. 124 del 26 ottobre 2019 collegato alla manovra finanziaria 2020 che contiene un’importante novità in merito alla rottamazione ter.

 

La nuova scadenza della rottamazione ter

La scadenza precedentemente prevista del 31 luglio 2019 per pagare la prima rata del piano della definizione agevolata o l’intero ammontare in un’unica soluzione è stata posticipata al 30 novembre prossimo. In pratica, però, essendo il 30 novembre 2019 un sabato, la scadenza vera e propria sarà il 2 dicembre 2019.

La riapertura del termine è prevista dall’art. 37 del D.L. 124/2019 che fissa, quindi, al 30 novembre 2019 la nuova scadenza per poter saldare quanto dovuto al posto del 31 luglio 2019 ex art. 3 del D.L. 119/2018.

Va detto che anche la scadenza del 31 luglio 2019 è stata frutto di uno slittamento dei termini: infatti, la data iniziale per poter aderire alla rottamazione ter era il 30 aprile e in data 31 luglio occorreva versare la prima rata o la rata unica del piano. A fronte delle numerose richieste di adesione, erano stati riaperti i termini di adesione alla definizione agevolata fino al 31 luglio con l’obbligo di pagare entro il 30 novembre. Tale slittamento aveva, così, generato una disparità di trattamento tra coloro che avevano aderito entro il 30 aprile 2019 e dovevano pagare entro il 31 luglio e chi aveva aderito successivamente (entro il 31 luglio) e potrà versare la prima o unica rata entro il 30 novembre.

Prorogando il versamento al 30 novembre per tutti i contribuenti, sia quelli che hanno aderito entro il 30 aprile 2019 sia quelli che lo hanno fatto entro il 31 luglio 2019, si annullerebbe tale disparità.


Altra novità da tenere a mente è che i versamenti non saranno più effettuabili tramite bollettino di pagamento RAV, ma attraverso la piattaforma online PagoPA.

 

Cosa prevede la rottamazione ter

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 (decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119) ha introdotto e rivisitato la nuova versione della definizione agevolata (la cosiddetta “rottamazione-ter”) che prevede la possibilità di sanare i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 pagando le somme dovute senza dover corrispondere sanzioni e interessi di mora.

La data inizialmente prevista per aderire era il 30 aprile 2019, ma poi è slittata al 31 luglio 2019.

Sono rimasti esclusi dal beneficio della rottamazione ter i seguenti carichi:

- gli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;

- i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

- le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

- le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Le novità apportate con la rottamazione ter rispetto alle versioni precedenti sono:

1.    Le rate per pagare quanto dovuto sono state aumentate da 10 a 18 (per chi ha aderito entro il 30 aprile 2019) o 17 (per chi ha aderito entro il 31 luglio 2019); le rate, di pari importo, sono versate in cinque anni e le scadenze sono 31 luglio e 30 novembre (a parte il 2019 in cui vi è ora la sola scadenza del 30 novembre 2019);

2.    È possibile pagare le rate con un ritardo di massimo 5 giorni senza decadere dalla definizione agevolata.

Ricordiamo, infine, che alla rottamazione ter potevano aderire anche coloro che avevano già aderito alla prima rottamazione e alla rottamazione-bis anche se con condizioni differenti. Infatti, potevano aderire coloro che:

- aderendo alla “prima rottamazione” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) erano decaduti dal beneficio per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate dovute;

- aderendo alla “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) avevano saldato integralmente entro il 7 dicembre 2018 tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Per avere maggiori informazioni al riguardo è consigliabile contattare un commercialista esperto. Cercate nel nostro sito quello più vicino a voi. Il primo contatto in studio è gratuito!

 

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