Rottamazione-ter, novità introdotte con il collegato fiscale


Le rate passano da 10 a 18 e si avranno 5 giorni in più per pagare
Rottamazione-ter, novità introdotte con il collegato fiscale

Con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, ovvero il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, sono state apportate modifiche alla la nuova definizione agevolata (la cosiddetta “rottamazione-ter”). Il collegato fiscale è diventato Legge con 310 voti favorevoli contro i 228 voti contrari, votazione su cui il Governo Conte ha posto la fiducia.

 

Ma cosa è variato in ambito della rottamazione-ter?

 

Le novità sono essenzialmente due:

  1. Le rate utili per pagare quanto dovuto sono state aumentate, passando da 10 a 18. Ricordiamo che le rate sono spalmate in cinque anni e sono di pari importo. Le rate per il 2019 sono due e le scadenze sono 31 luglio e 30 novembre. A partire dal 2020 le rate sono quattro e le scadenze sono 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre
  2. È possibile pagare le rate con un ritardo fino a 5 giorni senza decadere dalla Definizione agevolata

 

Ricordiamo che come previsto dall’art. 3 del Decreto Legge n. 119/2018 è possibile sanare i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 pagando le somme dovute senza dover corrispondere sanzioni e interessi di mora.

Per aderire occorre presentare la domanda entro il 30 aprile 2019.

 

Non tutti i carichi, però, possono essere sanati. Restano esclusi dal beneficio:

- il recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea

- i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti

- le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna

- le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

Sono, invece, incluse le multe stradali che potranno essere sanate senza dover corrispondere gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

 

Infine, altro aspetto da rammentare è la possibilità di aderire alla rottamazione-ter anche per coloro che hanno aderito alla prima rottamazione e alla rottamazione-bis anche se con condizioni differenti. Infatti, possono aderire:

- alla “prima rottamazione” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) coloro che sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate docute;

- alla “rottamazione-bis” (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) solo coloro che hanno saldato integralmente entro il 7 dicembre 2018 tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

 

Ricordiamo, infine, che la rottamazione-ter è prevista nel più ampio progetto di pace fiscale che ricomprende anche lo stralcio automatico di tutte le cartelle notificate tra il 2000 e il 2010 del valore fino a 1.000 euro. Tali debiti, quindi, saranno tutti automaticamente cancellati, compresi sanzioni e interessi.

 

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