Saldo IMU 2015 in arrivo


Entro il 16 dicembre si deve pagare il saldo dell’Imposta municipale unica
Saldo IMU 2015 in arrivo

Dicembre non è più solo il mese in cui si attendono le feste natalizie. Dicembre, ormai da alcuni anni, significa anche IMU e Tasi. Entro il 16 dicembre, infatti, si dovranno versare il saldo delle tasse sulla casa, l’imposta municipale unica e la tassa sui servizi indivisibili.

Dopo l’acconto dell’IMU, che i contribuenti hanno dovuto versare entro il 16 giugno scorso, tra una settimana circa toccherà al saldo. Ma mentre l’importo dell’acconto era basato sulle aliquote e detrazioni delle delibere comunali dell’anno scorso, quello del saldo si dovrà basare sulle nuove aliquote e detrazioni imposte dai Comuni. Non tutti gli enti pubblici, però, sono in regola. Il 10% dei Comuni, circa 800 sugli 8000 totali, non hanno rispettato la scadenza del 28 ottobre 2015 per deliberare aliquote, detrazioni ed esenzioni.
Per i contribuenti che sono residenti nei Comuni "ritardatari" si potrebbe creare un po’ di incertezza e confusione su quanto pagare. Allora per non sbagliare, è meglio rivolgersi a un professionista che possa chiarire i dubbi e accertare l’esatto importo da versare.

A dover pagare l’IMU sono tutti i proprietari di un immobile ubicato in Italia o coloro i quali possiedono l’immobile sulla base di un diritto reale, quale l’uso, l’usufrutto o l’abitazione.Fanno eccezione i proprietari di un immobile considerato come prima casa, a patto che quest’ultima non sia di lusso.
Sono al contrario obbligati a pagare coloro che possiedono solo una casa, ma non risultano residenti nella stessa. Es: il proprietario di un unico immobile ubicato a Roma, ma residente in affitto a Milano, sarà comunque obbligato a pagare l’Imu sulla "seconda casa" di Roma, anche se l’immobile posseduto è anche l’unico di proprietà. Questo, perché non si è residenti nella casa di proprietà.
Sono ugualmente tenuti a versare l’Imu i proprietari degli immobili concessi in locazione o in comodato, mentre non si è tenuti a pagare l’Imu se si è residenti in Italia ma la casa di proprietà è all’estero.
Per quanto riguarda gli immobili in leasing, l’Imu è dovuta dal locatario a partire dalla data di stipula del contratto e non da quella di consegna.

Le modalità di pagamento descritte (acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre) non valgono per gli enti non commerciali, i quali pagano l’imposta in tre rate: le prime due, di pari importo, entro il 16 giugno e il 16 dicembre e calcolate in base alle aliquote e detrazioni delle delibere dell’anno precedente; la terza rata a conguaglio va versata entro il 16 giugno dell’anno successivo e calcolata in base alle nuove delibere comunali dell’anno in corso.

Infine, il calcolo dell’Imu è uguale a quello della Tasi. Occorre rivalutare la rendita catastale e poi moltiplicarla per il coefficiente applicabile in base alla tipologia di fabbricato o terreno (il cosiddetto moltiplicatore). Una volta ottenuto il risultato, si deve applicare l’aliquota determinata dal Comune e decurtare le eventuali detrazioni. L’aliquota ordinaria da applicare alla maggior parte dei casi è del 7,6 per mille, mentre l’aliquota ridotta da applicare sulle prime case di lusso e sulle relative pertinenze è del 4 per mille.

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