Saldo Tasi 2015 in arrivo


Entro il 16 dicembre andrà pagata la tassa sui servizi indivisibili in base alle aliquote e detrazioni stabilite dalle nuove delibere comunali
Saldo Tasi 2015 in arrivo

Come è ormai noto, la Legge di Stabilità ha introdotto la TASI, la tassa comunale sui servizi indivisibili, a carico di chiunque sia proprietario di un fabbricato o che lo possegga a fronte di un contratto di locazione.Come avviene anche per l’IMU, la Tasi viene pagata in due tranche: la prima a titolo di acconto entro il 16 giugno e la seconda a titolo di saldo entro il 16 dicembre.

Entro quest’ultima data, quindi, proprietari e inquilini, salvo alcune particolari eccezioni, dovranno versare il saldo. Ma mentre l’importo dell’acconto è calcolato in base alle aliquote e alle detrazioni dell’anno precedente, il saldo va calcolato in base alle aliquote e alle detrazioni previste dalle nuove delibere comunali che sono state emesse entro il 28 ottobre 2015 e pubblicate sul sito del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Anche il calcolo della Tasi segue la stessa logica dell’IMU. Occorre prendere come base di calcolo la rendita catastale dell’immobile, così come risulta dalla visura catastale. La rendita va poi rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente, il cosiddetto "moltiplicatore", che varia a seconda del tipo di fabbricato. Nello specifico:
- per i fabbricati classificati nel gruppo A e per quelli classificati come C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è pari a 160
- per i fabbricati classificati nel gruppo B e per quelli classificati come C/3, C/4 e C/5 è pari a 140
- per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e A/10, il coefficiente è pari a
- per tutti gli altri fabbricati del gruppo D, ad eccezione della categoria D/5, il moltiplicatore è pari a 65
- per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1, il coefficiente è pari a 55

Il risultato ottenuto va poi moltiplicato per l’aliquota decisa dal singolo Comune. L’aliquota base è pari all’1 per mille, che il Comune può decidere di azzerare. L’aliquota massima è pari al 2,5 per mille al quale, però, può essere aggiunto un ulteriore 0,8 per mille se il Comune ha previsto delle detrazioni, portando l’aliquota massima al 3,30 per mille.

Il valore della Tasi, però, deve rispettare il cosiddetto vincolo "IMU + Tasi". Cioè, la somma dell’imposta municipale unica e della Tasi non deve superare l’aliquota massima prevista per legge per la sola IMU, che è pari al 10,60 per mille con l’aggiunta dell’0,8 per mille se il Comune ha previsto delle detrazioni, portando l’aliquota massima IMU all’11,40 per mille.

La Tasi deve essere calcolata in base ai mesi effettivi di possesso dell’immobile, sia come proprietario che come inquilino. Se, ad esempio un appartamento è stato acquistato o affittato a fine marzo, la Tasi dovrà essere calcolata sui mesi che vanno da aprile a dicembre. Ci sono poi i casi di esenzione o i casi particolari di calcolo della Tasi, come quelli in presenza di più comproprietari, di multiproprietà o quelli in cui coabitano proprietario e inquilino. Per evitare errori è meglio affidarsi a un professionista per il calcolo della tassa.

Infine, la Tasi deve essere pagata anche dall’inquilino o comodatario che sarà obbligato al versamento di una quota della tassa in base a quanto deliberato dal comune. Quota che deve essere compresa fra il 10 e il 30 per cento del totale.

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