Salvi i test di medicina


Non dovranno essere ripetuti e la graduatoria sarà ricalcolata eliminando due domande dai quiz. Ma il Codacons è sul piede di guerra
Salvi i test di medicina

Fino a ieri, la soluzione più scontata sembrava essere quella di ripetere i test di ammissione per l’accesso alle scuole di specializzazione in medicina e per l’area clinica. Oggi, invece, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha annunciato una diversa strada per porre rimedio all’errore causato dal Cineca. I test non saranno ripetuti e le graduatorie saranno calcolate eliminando le risposte date a due domande dei quiz.

Ricostruendo quanto è accaduto, gli oltre 11 mila candidati che hanno partecipato alle prove scritte di ammissione per l’accesso alle scuole di specializzazione in medicina e per l’area clinica dal 29 al 31 ottobre scorso, si sono visti scambiare i quiz a causa di un errore di distribuzione del Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di fornire i test per la selezione.

Nonostante le scuse immediate da parte del consorzio e le dimissioni annunciate del suo presidente, Emilio Ferrari, per i 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi diverse si era riproposto l’incubo di dover riaffrontare nuovamente l’esame il 7 novembre prossimo, con tutti i costi e lo stress conseguenti. Proprio a causa di questo, il Codacons aveva annunciato una causa collettiva contro Miur e Cineca, nonostante quest’ultimo si fosse offerto di risarcire i danni.

Una soluzione che pare possa rimediare all’errore a accontentare un po’ tutti è proprio quella annunciata dal Ministero dell’Istruzione che, tramite una nota, fa sapere che i test non saranno ripetuti e i punteggi dei candidati si ricalcoleranno non considerando le risposte date ai quiz per le domande non strettamente pertinenti.
La decisione, infatti, è stata maturata dopo un incontro del Miur con la Commissione nazionale incaricata di validare le domande dei test. In considerazione che "i settori scientifico-disciplinari di ciascuna area (quella medica e quella dei servizi clinici, ndr) sono in parte comuni", si legge nella nota del Miur, è stato deciso che fosse inutile ripetere l’esame, ma fosse sufficiente non considerare le domande non pertinenti. Quindi, il punteggio dei test, che inizialmente si basava sulle risposte date alle 30 domande, ora si calcolerà sulle 28 domande validate.

Ora bisognerà capire se questa nuova soluzione sarà accettata dagli oltre 11 mila candidati, e soprattutto dagli esclusi dalla graduatoria, o se invece sarà contestata anche con possibili denunce e ricorsi.

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