Sanzioni POS obbligatorio: dietrofront sulle multe


Eliminato l’articolo che introduceva dal 1° luglio 2020 le sanzioni ai commercianti che rifiutavano il pagamento con bancomat e carte di credito
Sanzioni POS obbligatorio: dietrofront sulle multe

Nel precedente articolo “Sanzioni POS obbligatorio: dal 1° luglio 2020 scattano le multe” avevamo riferito dell’obbligo per i commercianti di utilizzare il Pos qualora i clienti richiedessero di pagare con le carte elettroniche, pena la comminazione di una multa.
 
L’obbligo di utilizzare il Pos è già in vigore da diversi anni, ma nella pratica non è stato mai realmente rispettato dato che finora non sono state previste sanzioni vere e proprie, rendendo di fatto infruttuosa un’eventuale contestazione da parte dei clienti.

Nella versione iniziale del Collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2020, invece, erano state introdotte le multe per i commercianti che si rifiutavano di accettare bancomat e carte di credito per il pagamento.
Nello specifico, era stato previsto che la multa fosse composta da due elementi:
1.    Elemento fisso di 30 euro;
2.    Elemento variabile pari al 4% del valore della transazione rifiutata al cliente.

Nel corso, però, dell'iter di conversione del Collegato fiscale 2020 (DL 124/2019) è stato soppresso l'articolo che introduceva le sanzioni. Dunque, tutto resterà immutato per i commercianti: ci sarà sempre l’obbligo di accettazione del pagamento con le carte elettroniche, ma addio sanzioni. Le sanzioni sarebbero scattate a partire dal 1° luglio 2020.


Cosa prevedeva il Collegato fiscale sul Pos obbligatorio

Il testo approvato del Decreto Fiscale 124/2019 collegato alla manovra finanziaria 2020 vede soppresso l’art. 23 che introduceva le sanzioni ai soggetti passivi (commercianti, artigiani e professionisti) che non accettavano pagamenti tramite POS e le multe sarebbero scattate a partire dal 1° luglio 2020.

L'iniziale art. 23 del D.L. n. 124/2019 modificava l'art. 15 del D.L. n. 179/2012 e precisamente la locuzione del comma 4 “carte di debito e carte di credito” sostituendola con: “carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito”. Così facendo, il comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 179/2012 sarebbe stato: “A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito; tale obbligo non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”.

L’introduzione delle multe, inoltre, sarebbe stata effettuata attraverso il nuovo comma 4-quarter che recitava: “A partire del 1° luglio 2020, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento (…)”.

Come detto, però, durante il processo di conversione in legge del Collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2020, l’art. 23 è stato eliminato, cancellando le sanzioni inizialmente previste.

 

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