Fibromialgia: pazzia o invalidità?


Spesso incompresa o sottodiagnosticata, la fibromialgia può generare stati di ansia e depressione che vanno affrontati con l'aiuto di uno psicologo
Fibromialgia: pazzia o invalidità?

La fibromialgia, una malattia psicosomatica?

Una malattia è definita dalla scienza medica "funzionale", quando con i moderni strumenti diagnostici non si riesce a trovare una causa organica, cioè un’alterazione documentabile di qualche organo.

Dunque, non è l’organo di per sé ad essere malato, ma è la sua funzione che "non funziona". In realtà il termine "funzionale" non è altro che un modo "politically correct" per definire tutte quelle patologie di cui non si è capito un granché.

Un altro termine spesso impiegato è "patologia psicosomatica", cioè malattie i cui sintomi sono da ricondurre generalmente a disturbi di ansia.

Le malattie psicosomatiche esistono realmente, ma sono molto meno di quanto si pensi, e il rischio è che una volta data la diagnosi di malattia psicosomatica, i sintomi del paziente vengano in qualche modo screditati.

La Sindrome Fibromialgica, meglio nota come Fibromialgia, ha lo scarso ambìto primato di essere stata definita sia disturbo funzionale, che malattia psicosomatica.

 

I sintomi della Fibromialgia

La Sindrome Fibromialgica è caratterizzata da dolori diffusi, severi e spesso invalidanti, che interessano ampi distretti del corpo o tutto il corpo.

I muscoli sono continuamenti tesi, doloranti e basta una piccola pressione per evocare dolori intensi.

Colpisce prevalentemente, anche se non esclusivamente, le donne ed è frequentemente associata ad altri disturbi, spesso di natura intestinale.

I pazienti fibromialgici sono sempre stanchi, anzi vengono definiti astenici, cioè privati della loro naturale forza, soffrono d’insonnia e raccontano frequentemente di svegliarsi più stanchi di quando si è andati a riposare. Inoltre, la fibromialgia può essere associata a disturni di ansia, depressione e attacchi di panico.

Il medico di famiglia in genere prescrive gli esami di base, quali esami del sangue, radiografie della colonna vertebrale o la Risonanza Magnetica, tutti perfettamente nella norma.

Non trovando alcun tipo di alterazione si stabilisce spesso, fortunatamente non sempre, che in realtà il paziente sta bene e che non ha bisogno di nulla se non di antinfiammatori, che vengono prescritti con eccessiva generosità.

Purtroppo quest’ultimi non sono efficaci e, spesso, il paziente si rassegna alla sofferenza e, nei casi più gravi, a un isolamento sociale. A questo punto è ben difficile stabilire se l’inevitabile stato di depressione è la causa o la conseguenza dei dolori.

 

Le cause della fibromialgia

La causa della Sindrome Fibromialgica è sconosciuta. Tuttavia la patologia è riconosciuta dalla comunità scientifica mondiale. Alcuni tipi di specialisti, quali i Terapisti del Dolore oppure i Reumatologi, sono in grado di diagnosticare la Fibromialgia attraverso una "semplice" visita medica.

La Terapia purtroppo non è semplice e richiede un approccio multimodale, vale a dire l’assunzione di alcuni tipi di farmaci, tecniche di fisioterapia, l’agopuntura, la TENS e tecniche di rilassamento quale la ginnastica Yoga.

Sebbene il trattamento della Sindrome Fibromialgica sia complesso e abbia risultati altalenanti, tuttavia, per il paziente è già importante avere una diagnosi, vale a dire sapere che i dolori non sono frutto della propria immaginazione. Essendo reali si sviluppa la coscienza di avere una patologia che, sebbene non abbia una causa chiara, può essere trattata. Ma, soprattutto, il paziente sa che può ottenere l'aiuto di uno picologo per affrontare la problematica e l'eventuale ansia o depressione che ne consegue.

Inoltre, una volta documentata la Sindrome Fibromialgica, può essere un motivo riconosciuto per avanzare una richiesta di invalidità o di astensione giustificata dal posto di lavoro. Ciò può tuttavia non essere semplice, proprio per le peculiari caratteristiche della patologia stessa.



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