Smettere di fumare


L’ipnosi si propone come una tecnica efficace e rapida per dire addio alle bionde
Smettere di fumare

Tutti i fumatori hanno dentro di sé il desiderio di smettere, perché sono coscienti di esporre la propria salute a dei rischi rilevanti. Alcuni lo ammettono apertamente, altri no. In ogni caso una cosa è desiderare di smettere di fumare, un’altra è voler smettere di fumare.
I fumatori pentiti sono quelli che effettivamente vorrebbero smettere di fumare, ma che non ci riescono perché hanno paura. Sono quelli che si contano le sigarette da dilazionare durante il giorno, che si lavano subito i denti e le mani dopo aver fumato per non sentirsi addosso la puzza del fumo, così come sono gli stessi che si vergognano ad accendere una sigaretta se si trovano in compagnia di non fumatori. Per questa tipologia di fumatori, quelli che vogliono realmente smettere, esiste un metodo valido e veloce: l’ipnosi.
Le tecniche ipnotiche sono estremamente diffuse in Gran Bretagna, così come negli Stati Uniti, molto meno in Italia, dove esiste uno scetticismo di fondo e dove l’ipnosi (questa sconosciuta!) è assimilata alle tecniche degli stregoni o cartomanti. In realtà le tecniche ipnotiche hanno un ampio campo di applicazione in ambito psicoterapeutico o più in generale medico. Ad esempio delle tecniche ipnotiche sono applicate persino per la gestione di alcune patologie dolorose croniche, con ottimi risultati.
Tornando alla dipendenza dalle sigarette, l’ipnosi ha l’obiettivo di potenziare le motivazioni (che devono essere già presenti) a smettere. Quindi agisce come una tecnica di rinforzo e pertanto è destinata al fallimento se il paziente non è realmente deciso a smettere. Durante l’ipnosi il paziente partecipa attivamente alla terapia, in sostanza non dorme, ma è in uno stato di profondo rilassamento che permette all’operatore di guidarlo nel giusto percorso terapeutico.
Il numero delle sedute necessarie può variare in base alle caratteristiche del paziente, al numero di sigarette fumate quotidianamente e alla tecnica utilizzata dall’operatore, che non è sempre la stessa. In ogni caso si tratta di una terapia veloce, il cui risultato può dare riscontri in tempi in ogni brevi.
Chi utilizza l’ipnosi come tecnica per far smettere di fumare riporta delle casistiche entusiasmanti, fino al 90% di successo. In realtà è doveroso sottolineare che esistono pochi studi scientifici in merito e soprattutto quelli svolti sono piuttosto datati e ricchi di vizzi procedurali. Uno studio Cochrane del 2000 (studio scientifico che analizza i risultati di tutti gli studi più importanti condotti su un dato argomento) prendendo in esame 9 studi scientifici, conclude che non esiste evidenza scientifica che l’ipnosi sia una tecnica efficace per smettere di fumare. Tuttavia l’assenza di dati scientifici certi non equivale ad affermare che l’ipnosi non funzioni, ma sottolinea unicamente il fatto che sono necessarie ulteriori e più approfondite indagini.
Pertanto, senza farsi abbindolare da mirabolanti percentuali di successo e considerando che la tecnica ipnotica è priva di effetti collaterali (al massimo non funziona), l’ipnosi può senza dubbio essere considerata una, tra le varie strategie, da mettere in campo per poter dire addio alle bionde. Ciò che realmente è importante è mettersi nelle mani giuste, rivolgendosi a professionisti qualificati, vale a dire a medici (soprattutto psichiatri), psicologici o psicoterapeuti con documentata esperienza nel settore.

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