Sospensione della patente per alcol cosa fare?


Sospensione e revoca della patente per alcol: ecco come fare ricorso
Sospensione della patente per alcol cosa fare?

 

Premessa

 

Mettersi alla guida dopo aver bevuto anche solo una piccola birra può essere molto rischioso. Lo dice il Codice della Strada con i suoi dettagliati e severi articoli 186 e 186 bis.

Il conducente sorpreso a guidare dopo aver alzato il gomito rischia dalla sospensione della patente alla revoca e reclusione fino a 12 anni

La prima cosa da fare, quindi, quando l’accertatore richiede l’alcol test è avvisare tempestivamente l’Avvocato di fiducia che, nel caso in cui il tasso alcolemico rilevato sia superiore ai limiti consentiti dalla legge, potrà adoperarsi per ridurre le conseguenze. 

Attenzione: L’accertatore, prima di eseguire l'alcol test, è tenuto ad informare la persona sottoposta al controllo del diritto di richiedere la presenza del proprio Avvocato di fiducia. Se questo passaggio viene omesso dall’accertatore, la procedura potrà costituirsi irregolare con conseguente decadimento delle conseguenze previste. 

 

Quando viene sospesa la patente per alcol?

 

Le conseguenze previste per le persone sorprese a guidare in stato di ebbrezza variano in base al tasso alcolemico rilevato. 

Nella tabella riportiamo le sanzioni amministrative ed accessorie previste in corrispondenza del contenuto di alcol presente in 1 litro di sangue.  

 

 

Nel caso in cui l’etilometro rilevasse un tasso alcolemico pari allo 0,81 g/l, la persona al volante sarà accusata di reato penale e la conseguenza sarà un processo penale in cui la presenza dell’Avvocato risulterà obbligatoria.

 

Sospensione della patente per alcol: neopatentati

 

Per i neopatentati, ovvero coloro che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni, sono previste sanzioni ancora più severe. 

Il Codice della Strada, infatti, fissa a zero grammi di alcol per un litro di sangue il limite massimo consentito

La multa prevista per i neopatentati alla guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico inferiore a 0,5 g/l può variare da un minimo di 164 € ad un massimo di 644 €, alla quale si aggiunge una decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. 

Per un tasso alcolemico compreso tra lo 0,5 g/l e lo 0,8 g/l, la sanzione prevista dal CdS è aumentata di un terzo. 

Oltre lo 0,8 g/l, invece, la sanzione prevista dal CdS può essere aumentata fino alla metà. 

 

Sospensione della patente per alcol: l’aggravante delle ore notturne

 

Le sanzioni previste dal CdS possono essere aumentata da un terzo fino alla metà se il conducente in stato di ebbrezza viene sorpreso nelle ore notturne, in particolare dalle 22:00 alle 7:00

 

Sospensione della patente per alcol: incidente e omicidio stradale

 

Le sanzioni previste dal CdS sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente. In questo caso si dispone subito il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che lo stesso non appartenga al conducente.

Nel caso di omicidio stradale colposo, invece, il giudice può disporre, in alternativa alla sospensione della patente, la revoca.

 

Sospensione della patente per alcol: si può fare ricorso?

 

Certo! 

Con il sostegno di un Avvocato penalista è possibile presentare ricorso:

  • al Prefetto entro 60 giorni dalla data di notifica del provvedimento
  • al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento

Una volta redatto e depositato il ricorso per riottenere anticipatamente la patente di guida, il giudice fissa nel giro di 6-12 settimane la prima udienza.

L’Avvocato, alla prima udienza, dovrà presentare il certificato di idoneità alla guida rilasciato dalla Commissione medica locale al fine di dimostrare che il soggetto sotto accusa sia idoneo alla guida. 

In questa sede l’Avvocato potrà, inoltre, cercare di ridurre il tempo di sospensione della patente di guida, proponendo per il suo cliente lavori di pubblica utilità.

 

Quando viene revocata la patente per alcol?

 

La revoca è un provvedimento giuridico che consiste nella cancellazione del permesso di guida. 

A differenza della sospensione, quindi, non basterà attendere il tempo stabilito dalla legge per riavere la patente, ma bisognerà rifarla una volta sentito ed ottenuto il consenso dell’Asl territorialmente competente.

Il giudice può disporre la revoca della patente per guida in stato di ebbrezza in tre casi: 

  • Omicidio stradale colposo. In questo caso, oltre alla revoca, il conducente è punito con la reclusione:
    • Da 5 a 10 anni se il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l
    • Da 8 a 12 anni se  il tasso alcolemico rilevato è superiore a 1,5 g/l 
  • Recidiva biennale di guida sotto l’effetto dell’alcol
  • Incidente stradale con con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l

 

Revoca della patente per alcol: si può fare ricorso?

 

Certo! 

Con il sostegno di un Avvocato competente ed esperto è possibile presentare un ricorso per riottenere la patente di guida senza dover attendere i tempi previsti dal CdS (3 anni nel caso di guida in stato di ebbrezza). 

Il ricorso dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di revoca al Ministero dei Trasporti che deciderà nei 60 giorni successivi. 

In caso di esito negativo e, dunque, rigetto del ricorso è possibile richiedere un permesso di guida provvisorio per motivi di lavoro o per altra esigenza imprescindibile.

 

Conclusioni

 

La misurazione del tasso alcolemico è una procedura molto delicata e deve svolgersi nell’assoluto rispetto dei diritti del cittadino. In caso contrario, si potrà procedere con l’annullamento del test e delle conseguenze che ne potrebbero derivare da un esito positivo.  

Al fine di garantire al cittadino una completa tutela dei suoi diritti, è sempre consigliato il coinvolgimento dell’Avvocato cha sia di fiducia o d’ufficio, il quale, agendo nell’interesse esclusivo del cliente potrà ottenere una riduzione della pena prevista, soprattutto nel caso di reato penale. 

Si ricorda, infine, che non esiste una differenza di prezzo tra l’Avvocato di fiducia e l’Avvocato d’ufficio e che una volta scelto l’Avvocato d'ufficio si può sempre richiedere, in un secondo momento, l’intervento dell’Avvocato di fiducia. 
 

 

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