Stock options, uno strumento importante per incentivare i manager


Tra gli strumenti a diposizione del vertice aziendale per incentivare i manager ci sono le stock options. Ecco cosa sono e come funzionano
Stock options, uno strumento importante per incentivare i manager

Tra gli strumenti a diposizione del vertice aziendale per incentivare dipendenti e collaboratori c’è sicuramente la stock option.

Destinata principalmente ai manager, la Stock Option è uno strumento finanziario che ha avuto le sue origine nella prassi aziendale statunitense e che, poi, ha attecchito in ambito internazionale, Italia compresa.

E’ lo strumento principe incentivante di lungo periodo in quanto l’orizzonte temporale della sua azione e il beneficio economico correlato si sviluppa in un periodo di durata almeno quinquennale. Ma soprattutto, è uno strumento che consente al vertice di fidelizzare il manager.

 

Cosa sono le stock option?

La traduzione italiana è “opzione all’acquisto di azioni”: si tratta di un’offerta di acquisto di azioni da parte della società (writer), destinata generalmente al management (holder), a un prezzo determinato e per un periodo di tempo prefissato e limitato.

L’OCSE definisce la stock option come un’opzione di acquisto sulle partecipazioni di un determinato emittente, in un determinato momento (european option), o durante un periodo predeterminato (american option) a un prezzo prefissato (strike price).

In pratica, è un contratto che conferisce al destinatario dell’offerta la possibilità di acquistare, a una certa data futura, le azioni della società a un prezzo stabilito al momento della stipula del contratto.

Le stock option sono opzioni call: significa che chi le riceve ha il diritto di accettare o meno l’offerta, non l’obbligo. Non solo. Altra caratteristica è la gratuita dell’offerta: il dirigente beneficiario, non è tenuto a pagare alcun premio per garantirsi il diritto di accettare o meno il contratto.

 

Ma come funzionano le stock option?

Chi riceve il diritto di opzione, al tempo T, all’acquisto di azioni dal valore pari o inferiore a quello di mercato, può ottenere un cospicuo guadagno economico se al tempo T+1, momento in cui poter acquistare effettivamente le azioni in questione, il loro valore è aumentato. Il capital gain dovuto all’acquisto di azioni che hanno sul mercato un valore superiore al loro prezzo di acquisto rappresenta una forte attrattività incentivante.

Rappresenta, inoltre, un meccanismo che stimola l’operato del management alla massimizzazione delle performance in un’ottica di lungo periodo finalizzata alla creazione di valore futuro per l’azienda.

Il periodo che va dal momento in cui un’offerta di azioni viene assegnata fino al momento in cui si ha la possibilità di esercitarla viene chiamato vesting period, normalmente di durata di 3-5 anni.

Successivo al vesting period, è l’exercise window (la finestra di esercizio): di durata, in genere, pari a 5-7 anni rappresenta il periodo in cui il destinatario dell’opzione può esercitare il suo diritto.

Il prezzo di esercizio dell’opzione viene stabilito nel giorno dell’assegnazione del diritto (grant date): tale prezzo può essere superiore al prezzo corrente del titolo in Borsa (out of the money), inferiore (in the money) oppure uguale (at the money).

Nella prassi aziendale, è maggiormente scelta quest’ultima soluzione, anche perché consente all’azienda di godere di alcuni vantaggi fiscali.

 

Soggetti destinatari delle stock option

I naturali beneficiari dell’opzione appartengono all’alta dirigenza, data la valenza intrinseca dello strumento. Il capital gain di cui si diceva poco fa, è dettato dalla differenza del valore sul mercato delle azioni della società al tempo T+1 rispetto al prezzo prestabilito in un tempo precedente. Ciò significa che l’obiettivo del manager beneficiario dell’opzione è proprio quello di incrementare tale valore dal tempo T al tempo T+1.

Per questa ragione la stock option è uno strumento incentivante di lungo periodo destinato quasi esclusivamente ai manager collocati ai livelli gerarchicamente superiori dell’organigramma aziendale. Oltre a motivare individualmente i manager, le stock option creano un clima di collaborazione di gruppo: il fatto che lo stesso strumento venga destinato a più dirigenti, accomunati dallo stesso fine, genera un maggior apporto del singolo ai risultati di team.

 

Vantaggi e svantaggi delle stock option

Come qualsiasi strumento di partecipazione finanziaria, anche le stock option presentano vantaggi e svantaggi. Il principale vantaggio per il manager, beneficiario dell’opzione, è la garanzia contro il rischio di perdite: nel caso in cui i titoli, nel momento in cui sia possibile esercitare l’opzione, abbiano una quotazione inferiore rispetto al prezzo opzionato, il manager può non aderire all’acquisto dei titoli.

Lo svantaggio principale, invece, e che potrebbe far diminuire la forza motivazionale dello strumento, è dato dall’esistenza di variabili non totalmente controllabili dal manager: il titolo, infatti, potrebbe subire un rialzo (ipotesi positiva per il manager) o un deprezzamento (ipotesi negativa) per effetto di speculazioni borsistiche che nulla hanno a che fare con la gestione imprenditoriale.

Il secondo svantaggio, di totale appannaggio del vertice, è il rischio che il manager, come si è detto, perseguendo fini personali, possa agire ricercando un aumento speculativo del titolo a discapito delle performance future d’azienda. Un aspetto da considerare al riguardo, è l’effetto dello strumento finanziario di incentivazione sulla propensione al rischio del manager. L’assegnazione di una stock option potrebbe generare un eccessivo ricorso ad azioni ad alto rischio per l’organizzazione, proprio per ottenere il massimo profitto dall’esercizio delle opzioni stesse. Oppure, potrebbe generare una situazione diversa: inizialmente, l’essere incentivati con un’operazione opzionaria, potrebbe stimolare nel management quel senso di imprenditorialità utile a ricercare nuova creatività e linee di azioni che comportino una certa dose benefica di assunzione di rischi. Successivamente, però, dopo l’acquisto dei titoli, lo stesso manager potrebbe rivelarsi più cauto nel suo operato per evitare risvolti negativi sulla quotazione dei titoli nel mercato regolamentato, con risvolti negativi sull’efficacia di gestione.

Nonostante gli svantaggi, la bilancia della convenienza ad adottare o meno la stock option come strumento di incentivazione pende dalla parte dei vantaggi. Anche perché possono essere introdotti dei correttivi per limitare alcuni svantaggi.

 

Per conoscere appieno i vantaggi delle stock option, soprattutto quelli fiscali, come strumento di incentivazione aziendale è consigliabile affidarsi a un consulente aziendale che possa illustrare le alternative migliori in base al singolo caso aziendale. Cercatelo nel nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

 

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