Svuotare il conto cointestato: cosa succede?


Ecco cosa succede quando uno dei coniugi svuota il conto cointestato: in regime di comunione dei beni, in caso di separazione o di perdita del coniuge
Svuotare il conto cointestato: cosa succede?

Marito e moglie decidono di aprire un conto cointestato per agevolare le spese familiari, ma uno dei due coniugi, ad un certo punto, lo svuota. Cosa succede in questi casi?  

Si può procedere con azioni di rivendicazione sul conto corrente cointestato

Facciamo, intanto, chiarezza sul significato di conto corrente cointestato e cosa accade se il coniuge, marito o moglie, lo svuota, prelevando più della somma concessa. 

Il conto cointestato è la possibilità di attribuire la titolarità del conto a più persone, in genere è una pratica diffusa dopo il matrimonio per consentire ad entrambe i coniugi di prelevare somme di denaro finalizzate alle spese domestiche. Ma il conto cointestato può essere attivato anche tra un genitore e il figlio, specie se figlio unico. 

I giudici, però, si sono trovati, talvolta, di fronte a situazioni in cui il coniuge, oltre alle spese familiari, aveva prelevato tutta la somma del conto, svuotandolo, per trasferirlo su un altro conto personale. 

In questo articolo entreremo nel dettaglio dei casi in cui si è verificato lo svuotamento del conto cointestato e capiamo se è fattibile per legge e cosa succede nelle diverse situazioni che andremo di seguito ad esplorare. 

 

Svuotare il conto cointestato: è possibile farlo? 

Secondo la legge chi si vede prosciugato il conto corrente cointestato non può rivalersi facilmente nei confronti di chi lo ha esaurito. 

In caso di firma disgiunta, la situazione diventa ancora più difficile, perché il cointestatario che svuota il conto può farlo in una sola operazione o anche con prelievi ripetuti. 

In tali casi è opportuno che la Banca comunichi all’altro cointestatario che il conto è stato svuotato, ma può farlo solo ad operazione conclusa. 

Essendo entrambi titolari del conto possono decidere di prelevare, fino anche a svuotarlo, senza nessun obbligo nei confronti della legge. 

Per avere la restituzione della somma prelevata, il coniuge o il genitore che ha subìto lo svuotamento del conto, può affidarsi alla giustizia che valuterà caso per caso. 

 

Svuotare il conto cointestato: in regime di comunione dei beni 

Secondo gli artt. 177 e s.s. del Codice civile, la comunione legale fra coniugi "costituisce un istituto che prevede uno schema normativo non finalizzato, come quello della comunione ordinaria regolata dagli artt. 1100 ss. c.c., alla tutela della proprietà individuale, ma alla tutela della famiglia attraverso particolari forme di protezione della posizione dei coniugi nel suo ambito, con speciale riferimento al regime degli acquisti in relazione al quale la ratio della disciplina, che è quella di attribuirli in comunione ad entrambi i coniugi, trascende il carattere del bene della vita che venga acquistato e la natura reale o personale del diritto che ne forma oggetto"

Da quanto si evince dagli articoli, in caso di regime di comunione dei beni tra coniugi, se uno dei due svuota il conto cointestato per dirottarlo su un conto individuale, l’altro può richiedere il risarcimento appellandosi alla comunione dei beni

Il coniuge che aveva pensato bene di azzerare il conto per beneficiarne individualmente e non aveva fatto i conti con il regime di comunione dei beni stipulato precedentemente con il marito/moglie, si ritroverà a dover ricostituire la comunione nello stato in cui era prima. 

Se ciò non è possibile, dovrà provvedere al pagamento dell’equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione. 

 

Svuotare il conto cointestato: in caso di separazione 

Nei casi di separazione coniugale, generalmente, marito e moglie utilizzano ogni arma a disposizione per sferrare attacchi a tutto campo. 

La moglie svuota il conto corrente alimentato dal marito e il marito si ritrova a mani vuote, cosa fare? 

Il coniuge, che durante una separazione, in cui si è in presenza di un conto cointestato svuotato dall’altro coniuge, può rivolgersi alla giustizia e pretendere la restituzione

In tali casi bisogna però aprire una nuova procedura parallela a quella della separazione, questo perché il Giudice della separazione non può occuparsi, nel medesimo giudizio di separazione, delle questioni patrimoniali, sia pure sorte nell’ambito della crisi coniugale. 

Questo accade quando il conto cointestato viene alimentato principalmente da uno solo dei coniugi e quando quest’ultimo non ha dichiarato, nel momento costitutivo del conto cointestato, la volontà di donare alla moglie o al marito la somma versata. 

Generalmente, come già detto in precedenza, la volontà di costituire un conto cointestato tra coniugi è quello di semplificare le operazioni di accesso al conto per il pagamento di spese destinate alla famiglia.  

Con i suoi pro e i suoi contro, il conto cointestato in regime di serenità coniugale (o tra le parti, in generale, che si cointestano il conto) può essere un modo per agevolare i processi. 

Gli svantaggi di un conto cointestato cominciano quando le parti non vanno più d’accordo e soprattutto quando uno dei due interrompe l’equilibrio avuto fino a quel momento, aggredendo il conto fino a svuotarlo.

 

Svuotare il conto cointestato: in caso di perdita del coniuge 

Nel caso di perdita del coniuge o di uno dei cointestatari del conto con firma disgiunta, l’altro può legittimamente prelevare la parte rimanente del conto fino a svuotarlo qualora rientri nell’asse di successione degli eredi.

Infatti, in caso di morte di uno dei cointestatari del conto, si procede con il calcolare la parte spettante al cointestatario defunto che va ripartita tra gli eredi. 

Se l’altro cointestatario è uno degli eredi, partecipa alla ripartizione, altrimenti gli spetterà solo la parte di sua competenza. 

Ad ogni modo, il contratto di conto corrente bancario non trova espressa regolamentazione normativa. Il Codice civile si limita, infatti, a dettare poche norme applicabili in genere a tutte le operazioni bancarie in conto corrente (artt. 1852-1857 c.c.). 

 

Conclusione

Proprio perché la legge non si è espressa in modo esaustivo sull’argomento, è importante avvalersi dell’aiuto di un avvocato o di un esperto in materia per procedere con azioni di rivendicazioni sul conto corrente cointestato

Se hai subìto lo svuotamento del conto corrente cointestato e non sai come fare, affidati ora ai nostri professionisti per una consulenza in materia. Il primo incontro è gratuito. 

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