Taglio dell’Irap nel Decreto Rilancio: cosa prevede e a chi è destinato


Prevista nel Decreto Rilancio l’esenzione del versamento del saldo Irap per il 2019 e del primo acconto 2020
Taglio dell’Irap nel Decreto Rilancio: cosa prevede e a chi è destinato

Allo scopo di sostenere economicamente le imprese italiane e fornire un sostegno alla loro liquidità, il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020 pubblicato nella G.U. del 19 maggio 2020) contiene una norma che prevede il taglio dell’Irap.

Ecco cosa prevede nello specifico la norma e chi sono i destinatari.

 

Il taglio dell’Irap nel “Decreto Rilancio”

L’art. 24 del D.L. 34/2020, meglio noto come “Decreto Rilancio”, è stato introdotto il taglio dell’Irap. La norma recita:

“Non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, nella misura prevista dall’art. 17, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, ovvero dall’articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (…); l’importo di tale versamento è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta”.

Dunque, in base alla norma citata, il taglio dell’Irap è relativo:

1. al saldo dell’imposta relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019;

2. la prima rata dell’acconto dell’imposta relativa al periodo di imposta 2020.

La norma precisa, però che:

• è dovuto l’acconto relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019;

• l’acconto del 2020 non è computato nel calcolo del saldo dell’imposta relativa al periodo di imposta 2020 (altrimenti la misura non avrebbe alcun effetto di sostegno).

 

Gli acconti Irap, quando vanno versati?

In base all’art. 17, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435 gli acconti sono due, salvo che il versamento da effettuare alla scadenza della prima rata non superi 103 euro.

Il primo acconto è pari al 40% del dovuto e il secondo per la restante parte.
In merito alla tempistica di versamento, la norma prevede che:

a) il versamento della prima rata deve essere effettuato entro il termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all'anno d'imposta precedente;

b) il versamento della seconda rata deve essere effettuato nel mese di novembre, ad eccezione di quella dovuta dai soggetti all'Irap il cui periodo d'imposta non coincide con l'anno solare; questi ultimi devono effettuare il pagamento del secondo acconto entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo d'imposta.

 

Chi beneficia del taglio dell’Irap?

In base al secondo comma dell’art. 24 del D.L. 34/2020, i beneficiari del taglio dell’imposta regionale sulle attività produttive sono:

- le imprese con un volume di ricavi non superiori a 250 milioni;

- i lavoratori autonomi con un volume di compensi non superiori a 250 milioni.

 

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Consulenza e assistenza fiscale e tributaria