Tutela dei consumatori: sanzioni più che raddoppiate


L’Antitrust registra un incremento delle sanzioni rispetto agli anni precedenti. Ma come fare per difendersi?
Tutela dei consumatori: sanzioni più che raddoppiate

Tra gennaio 2014 e giugno 2015 le sanzioni comminate dall’Agcm (l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato) alle attività che non hanno rispettato le normative antitrust sono state pari a 266 milioni di euro, 30 milioni dei quali dovute per la tutela dei consumatori. Nei 18 mesi che vanno da gennaio 2015 ad oggi (quindi giugno 2016), le sanzioni sono lievitate fino ad arrivare ai 433 milioni di euro, 71 milioni dei quali dovute sempre per la tutela dei consumatori.

Tali dati mostrano come a partire dal 2014 ai oggi l’Antitrust ha comminato il 63% di multe in più, complici anche i nuovi sbocchi del mercato con l’esplosione dell’e-commerce e della new economy. Ma a registrare un incremento ancor più significativo è l’ammontare totale delle sanzioni comminate in nome della tutela dei consumatori che ha registrato un +137%.

Parlando di tutela del consumatore, va detto che il ruolo dell’Agcm è quello di reprimere la pubblicità ingannevole diffusa attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione (stampa, tv, radio, internet, ecc...) e di difendere il consumatore contro le pratiche commerciali scorrette applicate dalle aziende. In un mondo sempre più competitivo e globalizzato purtroppo, tali pratiche sono sempre più praticate dalle imprese che inseguono risultati soddisfacenti di fatturato anche a discapito dei consumatori.

Cosa fare allora se ci si accorge di essere stati raggirati?
L’Autorità garante del mercato e della concorrenza invita i cittadini a segnalare pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevoli e comparative illecite. Le segnalazioni possono avvenire:
· tramite posta inviando una lettera a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A - 00198 Roma;
· inviando la segnalazione al numero di fax dell’Ufficio Protocollo 06 85821256;
· compilando e inviando l’apposito modulo online presente sul sito http://www.agcm.it/

Può capitare, però, che la pratica commerciale scorretta abbia generato dei danni che si vuole vengano risarciti. E’ il caso, ad esempio, di truffe ben congeniate che hanno come conseguenza la perdita più o meno ingente di denaro. Oppure contratti fasulli in cui è stata falsificata la propria firma, ma che comportano addebiti inaspettati e ingiusti.

In tutti i casi in cui la semplice segnalazione all’Agcm potrebbe non essere sufficiente per essere risarciti, è consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto nella tutela dei consumatori in modo da ottenere un congruo risarcimento dei danni.

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