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Accettazione di eredità con beneficio d’inventario per conto di minore residente all'estero


Accettazione di eredità ex art. 490, art. 320, c.c. 322, c.c. 471 c.c. e 747 c.p.c.
Accettazione di eredità con beneficio d’inventario per conto di minore residente all'estero

Nel caso di eredità devoluta ad un minore, il genitore esercente la potestà genitoriale, può agire per conto suo e rappresentarlo innanzi all’autorità giuridicamente competente, ossia il Tribunale Civile-Ufficio di Volontaria giurisdizione-che delegherà il Giudice Tutelare, in applicazione dell’art.471 c.c. Il genitore valuterà per l’accettazione o rinuncia nel caso le passività siano tali da rendere l’eredità non conveniente.

La situazione non cambia se il minore è residente all’estero, la successione si apre nel suo paese di origine ma i beni materialmente insistono in Italia. La successione si aprirà nel paese di origine e il procedimento seguirà l’iter previsto dagli articoli sopra citati. Chi esercita la potestà genitoriale - nel caso in esame, la madre-ricorrerà al Tribunale giuridicamente competente interessando il Giudice Tutelare in difesa e tutela dei diritti e interessi del minore. Il genitore in questione agisce in giudizio in qualità di unico genitore esercente la potestà e legale rappresentante del minore.

Nel caso in esame, una cliente, in nome e per conto di minore legittimo, ha aperto la successione negli Stati Uniti, paese straniero di residenza, all’avvenuta morte del coniuge. In primis ha depositato ricorso per l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario (ex art. 347 c.c.). Il Giudice Tutelare adito ha nominato un notaio per redigere l’inventario dei beni (immobili denaro) ubicati in Italia, in applicazione delle norme sulla successione legittima, beni catalogati nell’inventario dell’eredità depositato e vidimato dal predetto Notaio nominato dal Giudice Tutelare.

Nel passaggio successivo, la cliente chiede con ricorso (depositato presso lo stesso tribunale ed allo stesso Giudice Tutelare ai sensi dell’art.320 c.c. 3 e 4 comma) l’autorizzazione alla vendita dei beni e ad incassare i crediti spettanti in eredità al minore, giustificandone la motivazione mediante un elenco dettagliato delle necessità della minore delle sue priorità, (gli studi, esigenza di vita quotidiana). Sarà poi il Giudice adito che emetterà provvedimento immediatamente esecutivo previo visto del P.M. a cui il genitore dovrà attenersi seguendo le indicazioni in esso contenute.

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