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Accordi dei genitori per vedere i figli e divieti in "zona rossa"


Diritto di visita dei genitori a vedere i figli e divieti di spostamenti in zona rossa e nel periodo pasquale
Accordi dei genitori per vedere i figli e divieti in "zona rossa"

Gli accordi per vedere i figli a Pasqua

Avvocato, ma per Pasqua come ci dobbiamo comportare con i figli?

Sono molti i genitori, separati o divorziati, che hanno dubbi o perplessità su come debbano avvenire gli incontri con i figli minorenni durante il periodo pasquale.

Infatti, nei giorni di Pasqua, si applicheranno in tutta Italia le restrizioni previste per le “zone rosse”, quindi, a meno che non si viva in una “zona bianca”, vi sarà un divieto di spostamenti fuori dal proprio Comune e il coprifuoco seriale.

Questi divieti trovano alcune eccezioni: sarà possibile muoversi in caso di comprovate esigenze lavorative, nei casi di necessità o per motivi di salute. E le visite ai figli minorenni?

Si alle "visite"

Nelle risposte alle Faq pubblicate sul sito della presidenza del Consiglio, rientra tra le eccezioni al divieto di spostamenti “anche il diritto dei minori a mantenere rapporti significativi con il genitore con cui non convivono”.

Sono dunque consentiti spostamenti per raggiungere figli minorenni che vivano presso l’altro genitore e per condurli a casa propria, anche se vivono in Comuni o Regioni diverse.

Occorrono però alcuni accorgimenti. Il genitore deve:

  1. scegliere il tragitto più breve;

  2. attenersi alle modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o di divorzio (o comunque tra quanto concordato tra i genitori);

  3. rispettare tutte le prescrizioni sanitarie.

Figlio in quarantena

Se il figlio minore deve osservare un periodo di quarantena, dovrà rispettare la prescrizione sanitaria e quindi non potrà spostarsi dall’abitazione in cui si trova.

È la stessa situazione che si ha quando al figlio viene, ad esempio, la febbre alta: anche in questo caso il minore non dovrebbe lasciare l’abitazione in cui si trova. Ovviamente, prelevare il minore in quarantena è molto più grave perché, essendovi una norma specifica sul punto, la sua trasgressione rischia di ripercuotersi su una futura valutazione della responsabilità genitoriale.

L'autocertificazione 

Il genitore che si sposta per andare a prendere i figli minorenni deve portare con sé l’autocertificazione ben compilata: deve quindi indicare, come motivo del viaggio, la necessità di assicurare al proprio figlio il diritto di mantenere un rapporto con il genitore non convivente, precisando il periodo da trascorrere insieme.

In caso di sanzione da parte delle forze dell’ordine, potrà impugnare il verbale rivolgendosi al Prefetto del luogo dove è stata accertata  la violazione entro 30 giorni dalla data della contestazione.

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