Acquisti con società finanziarie: come difendersi


Acquisti del consumatore tramite contratti di finanziamento. Inadempimento del fornitore/venditore. Rimedi. Attenzione alla CRIF
Acquisti con società finanziarie: come difendersi

E' certamente capitato a ciascuno di noi, quali meri consumatori e non nell'esercizio della professione o dell'impresa, di acquistare beni di consumo aderendo alle molteplici possibilità di pagamenti rateali, attraverso la sottoscrizione di appositi e "collegati" contratti di finanziamento.
Cosa accade se l'autovettura famigliare prenotata, o il televisore ultimo modello acquistato o il macchinario per purificare l'acqua che abbiamo ordinato non vengano consegnati, ovvero presentino vizi tali da impedirne il corretto funzionamento? Si è per caso costretti a terminare il pagamento rateale nonostante non si fruisca del bene?

Ebbene, la legge, e nello specifico l'art. 125 quinquies del Testo Unico Bancario che recepisce la Direttiva 2008/48/Ce, prevede che: "Nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento del fornitore dei beni e servizi, il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, se con riferimento al contratto di fornitura di beni e servizi ricorrono le condizioni di cui all'art. 1455 c.c. La risoluzione del contratto di credito comporta l'obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate. La risoluzione del contratto di credito non comporta l'obbligo del consumatore di rimborsare l'importo che sia stato già versato dal fornitore dei beni o dei servizi. Il finanziatore ha il diritto di ripetere detto importo nei confronti del fornitore stesso".

In sostanza, se l'inadempimento del fornitore/venditore è grave (come vuole l'art. 1455 c.c.) è necessario inviare un atto di diffida e messa in mora al soggetto inadempiente ed agire al fine di ottenere la risoluzione del contratto sia di vendita che di finanziamento e dunque restituzione da parte della società finanziaria delle rate già pagate; mentre sarà il finanziatore a doversi attivare per ripetere dal fornitore quanto a sua volta corrisposto.
Attenzione! Non è mai opportuno, anzi è assolutamente rischioso, interrompere i pagamenti delle rate di finanziamento prima di aver ottenuto la declaratoria di risoluzione dei due contratti, siccome in automatico le società finanziarie inviano le segnalazioni di sofferenza alle Banche dati quali CRIF spa, CTC, Experian Information Service etc., con grave pregiudizio per l'utente consumatore.
Per avere copia di precedenti conformi (tra cui GDP Velletri sent. 206/15 da noi patrocinata) scrivere a: studio.passerini@hotmail.it

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di Avv. Irene Passerini

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