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Agenzie immobiliari: ecco come ripartirà il settore


La strada verso la normalizzazione è ancora lunga. Le limitazioni alla libera circolazione dei cittadini richiederà ancora il supporto degli strumenti digitali
Agenzie immobiliari: ecco come ripartirà il settore

Le agenzie immobiliari torneranno ad aprire i battenti il prossimo 4 maggio 2020, ma già dal 27 aprile c’è stato il via libera delle attività propedeutiche per mettere in sicurezza gli spazi di lavoro di tutte quelle aziende che rientrano nel codice Ateco 68.


Le richieste di Anama-Fimaa-Fiaip

Il Governo accoglie, così, le richieste delle associazioni di categoria Anama-Fimaa-Fiaip che, nei giorni scorsi, avevano proposto la riapertura in sicurezza delle agenzie immobiliari già dal 4 maggio. La consulta delle associazioni aveva presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un Vademecum contenente le misure precauzionali negli ambienti di lavoro e nello svolgimento dell’attività di agenzia immobiliare a tutela della salute pubblica.

Le tre organizzazioni sindacali di categoria avevano evidenziato la non più rinviabilità dell’apertura delle agenzie immobiliari anche considerando il coefficiente di rischio “Basso” stabilito sia dalla Commissione Scientifica che dall’Inail.

Le nuove disposizioni del Governo hanno soddisfatto i Presidenti di Anama, Renato Maffey, quello di Fimaa, Santino Taverna, e di Fiaip, Gian Battista Baccarini, che in una nota congiunta hanno così commentato le norme contenute nel DPCM del 27 aprile: “Riteniamo che l’accoglimento da parte del Governo della proposta della Consulta di inserire le Agenzie Immobiliari tra le attività che riapriranno il 4 maggio, sia significativa e strategica sia per la vitalità del settore immobiliare che, nonostante non si sia mai realmente ripreso dalla crisi del 2008, rappresenta ad oggi il 22% del prodotto interno lordo italiano e sia per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini relativamente ad un bene di prima necessità qual è il bene CASA”.

“L’Apertura delle agenzie – concludono i tre presidenti – avverrà con senso di responsabilità nel massimo rispetto delle misure precauzionali igienico-sanitarie e di sicurezza sia negli ambienti di lavoro che nello svolgimento delle attività a tutela della salute pubblica”.


Le attività del gruppo Barbera in seguito alle disposizioni del DPCM

L’agenzia Barbera Group è già al lavoro per adempiere alle disposizioni contenute nel decreto del 26 aprile 2020 nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria. Stiamo preparando i nostri uffici per accogliere, quando sarà possibile, i nostri clienti in totale sicurezza. Tutti i nostri clienti riceveranno un Kit contenente: una mascherina chirurgica, copricalzari e guanti.


La centralità dei supporti digitali

In questo periodo di transizione previsto dalla Fase 2 siamo tuttavia consapevoli che le nuove disposizioni non basteranno a riportare alla normalità le attività immobiliari. Sono, infatti, le limitazioni alla libertà di circolazione delle persone a rappresentare il vero problema per la ripresa delle attività di intermediazione immobiliare.

In attesa che anche la ricerca di un nuovo immobile rientri tra le comprovate esigenze necessarie al vivere quotidiano, saranno le attività svolte tramite supporto digitale a sostenere le richieste di tutti i nostri clienti.


Le previsioni sul mercato

Il settore immobiliare ha mostrato fin dall'inizio del lockdown di voler reagire e di mettere in atto strumenti e strategie per restare vicino il più possibile alla domanda dei clienti. Tuttavia, nulla ha potuto impedire gli effetti del lockdown che si sono abbattuti sull'impossibilità di portare a termine, secondo le stime delle tre associazioni di categoria (Anama-Fimaa-Fiaip), circa 65 mila contratti di locazione di varie tipologie e 20mila atti di compravendita.

Se questo è il quadro delle transazioni rimaste bloccate dalle disposizioni sanitarie per contrastare il contagio da Covid19, diverse sono le previsioni sul futuro del mercato immobiliare.

Secondo l’istituto di ricerca Nomisma quest’anno si registrerà una diminuzione di circa 110 mila compravendite, con un calo di fatturato di 22 miliardi di euro calcolato sull’ammontare delle sole transazioni, ai quali andranno aggiunti tutti i danni collaterali per mancate prestazioni professionali e i minori introiti per l’Erario. Il problema principale per il mercato, secondo l’ad di Nomisma, Luca Dondi, “sarà l’impoverimento di chi nei mesi scorsi stava progettando l’acquisto di un’abitazione per uso diretto”.

Nonostante le previsioni dell’istituto di ricerca bolognese Nomisma, crediamo che sia ancora troppo presto per avere un quadro complessivo del futuro dell’immobiliare. I dati positivi dell’ultimo trimestre del 2019 mostravano una ripresa interessante, seppur timida, soprattutto nel comparto delle nuove costruzioni e di quelle con classificazione di lusso. Un trend che potrebbe tornare a crescere e che dipenderà molto dalle misure di sostegno all’economia che il Governo metterà in campo. Soprattutto il sostegno all’occupazione potrebbe, garantendo i salari, riportare la fiducia di chi era interessato a concludere operazioni immobiliari.

 

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