Agevolazioni per l’acquisto di macchinari


Grazie al “Decreto del Fare” è possibile ottenere un contributo in conto interessi per finanziamenti della durata di 5 anni
Agevolazioni per l’acquisto di macchinari
Il "Decreto del Fare" (Legge 69/2013) ha introdotto nel nostro Paese un nuovo incentivo destinato alle micro, piccole e medie imprese così come individuate dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea. In sintesi, sono escluse dall’agevolazione le grandi imprese, ovvero quelle che hanno un numero di occupati superiore ai 250 dipendenti, un fatturato annuo superiore ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro.

L’agevolazione è mirata ad incentivare l’acquisto di beni strumentali nuovi ad uso produttivo, anche mediante operazioni di leasing, da parte delle PMI. Sono promossi anche gli investimenti per l’acquisto di strumenti hardware, software e tecnologie digitali.

L’agevolazione consiste in un aiuto finanziario da parte dello Stato che si sostanzia nell’erogazione di un contributo in conto interessi sul finanziamento per l’acquisto di macchinari e strumentazione. Per fare ciò è stato, appunto, istituito un Fondo ad hoc attraverso l’articolo 2 della succitata Legge 69/2013.

Entrando più nel vivo dell’incentivo, possono richiedere l'agevolazione tutte le PMI di tutti i settori produttivi (compresi agricoltura e pesca), tranne i settori dell’industria carboniera, delle attività finanziarie e assicurative e il settore della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Oltre alle esclusioni dettate dalla dimensione dell’azienda e dal settore di appartenenza, ci sono poi delle condizioni da rispettare per poter ottenere l’agevolazione, pena l’impossibilità di richiedere la facilitazione finanziaria. Per essere ammesse, le PMI devono:
- avere sede operativa in Italia ed essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese
- non presentare difficoltà economiche e non essere sottoposte a procedure concorsuali
- non aver ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea

L’agevolazione è applicata nel caso di finanziamenti richiesti per l’acquisto, come di è detto, di macchinari impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica, hardware, software e tecnologie digitali.

Il finanziamento richiesto alla banca, o a un altro intermediario finanziario, (anche per contratti di leasing), deve poi:
- avere durata massima di 5 anni (compreso l’eventuale periodo di preammortamento o di prelocazione)
- deve essere di un importo minimo di 20 mila euro e massimo di 2 milioni di euro (si parla del totale dei finanziamenti richiesti per più iniziative di acquisto)
- deve essere erogato dalla banca, o da un altro intermediario finanziario, in un’unica soluzione
- può coprire il 100% dell’investimento deciso dall’azienda

L’agevolazione istituita dal "Decreto del Fare" è un’agevolazione in conto interessi finalizzata a coprire parte degli interessi passivi che la PMI dovrebbe pagare alla banca, o a un altro intermediario finanziario, per l’acquisto dei macchinari e dei beni strumentali. Nello specifico, l’agevolazione prevede la copertura degli interessi calcolati con un tasso pari al 2,75% e per cinque anni sull’importo dell’investimento.

Un’altra facilitazione da non sottovalutare, è la possibilità di ricorrere al Fondo Centrale di Garanzia, istituito con la Legge 662/96 che consente alle PMI di godere di una maggiore facilità al credito.

Uno dei problemi più ricorrenti, purtroppo, è dato dal fatto che le PMI, che non hanno sufficienti garanzie, si trovano nell’impossibilità di investire poiché le banche o gli altri intermediari gli negano il finanziamento. Per loro, interviene la garanzia pubblica che si sostituisce, a determinate condizioni, a quella provata. Il Fondo non interviene direttamente nella contrattazione tra banca e PMI. Ma nel caso di richiesta di finanziamento, la PMI può richiedere tramite la banca, di ottenere la garanzia del Fondo. Un ultimo dato in merito: la garanzia del Fondo può essere al massimo a copertura dell’80% del finanziamento richiesto.

In periodi come quelli attuali, dove l’accesso al credito è sempre più complicato per privati e imprese e dove la necessità di investimenti è quanto mai necessaria per competere sul mercato, è più che mai indispensabile conoscere e cogliere tutte le opportunità di investimento agevolato.

Il nostro studio è a vostra disposizione se volete ottenere maggiori informazioni al riguardo.

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di Dr. Piero Mistretta

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