Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Al mio segnale, scatenate l'inferno!


E’ diverso tempo che sto aspettando questo ritracciamento dei mercati. Lo sanno bene quei miei clienti i cui portafogli sono stati costruiti negli ultimi anni/mesi...
Al mio segnale, scatenate l'inferno!

Con questo maledetto Coronavirus – che dopo la Cina si sta rapidamente diffondendo nel resto del mondo – è facile immaginare quanto le conseguenze che si produrranno sulle economie dei principali Paesi saranno importanti.

Se questo sarà plausibilmente vero, in virtù del fatto che si tratta di un evento esogeno, imprevisto con grosso impatto sulla psiche degli investitori, potrebbe essere altrettanto vero che da questa crisi – così come ci si è entrati – se ne potrebbe poi uscire in maniera abbastanza veloce.

La Cina – dove l’infezione virale sembra drasticamente ridursi – l’attività produttiva si sta progressivamente riprendendo, anche se non credo che possa tornare subito ai livelli precedenti visto che nell’altra parte del mondo (Europa, Usa) la domanda di beni si sta fermando proprio a causa degli effetti del Coronavirus.

Il recupero della crescita economica potrebbe, inoltre, essere agevolato dalla risposta della politica economica: la Fed si è già mossa con un taglio d’emergenza dei tassi di 50 pb (il 3 marzo scorso) a cui secondo le attese dovrebbero seguire altri due tagli nelle riunioni di metà marzo e fine aprile.

Le Banche Centrali di Australia e Canada hanno ridotto negli ultimi giorni il costo del denaro così come la Bank of England e la nostra BCE starebbero – ugualmente – apprestandosi a decidere ulteriori mosse espansive (aumento degli acquisti di titoli, taglio del tasso sui depositi e misure mirate per garantire liquidità alle imprese).

A tal proposito è bene, comunque, sottolineare – visto il bassissimo livello in cui i tassi già si trovano (sotto zero in buona parte del mondo) – che non sarà probabilmente dalla politica monetaria che potranno arrivare i maggiori aiuti alla congiuntura bensì dalle politiche fiscali che i diversi Paesi potrebbero decidere di attuare: Stati Uniti in primis, con Trump che cercherà di mettere in campo tutte le misure possibili (ordinarie e straordinarie) pur di rimettere in piedi economia e mercati e sperare di essere rieletto alle presidenziali di novembre.

Per quanto mi riguarda, pur essendo ovviamente anche io una persona con le sue paure e timori (e questa epidemia alimenta una delle situazioni più stressanti per la psiche umana andando ad incidere su quella che è la paura più grande, quella della morte) in qualità di professionista di lungo corso, di Private Banker con il suo gran bel “portafogli clienti”, di appassionato di analisi di mercati, di ex docente in materie finanziarie a centinaia di colleghi, titolari, consulenti finanziari, non posso che continuare a tenere ben ferma la barra del timone ed andare avanti a tutta forza.

Il Covid-19 io ovviamente non posso vincerlo (posso cercare di tenerlo lontano seguendo quelle regole dettate da medici e scienziati), ma una cosa importante la posso fare: aiutare i miei clienti, i miei lettori a combattere la paura di perdere denaro e, soprattutto, fargli comprendere che quella che stiamo vivendo, come avvenuto sempre con tutte le altre crisi (1987, 1990, 1998, 2001, 2008, 2011: vedasi nella tabella qui sotto riportata) rappresenta l’ennesima grande occasione – finanziariamente parlando - per mettere in “serbatoio” in maniera graduale e ben pianificata “della buona benzina” a poco costo per poi trarne grandi benefici negli anni a seguire.

 

 

E a dirla tutta è da diverso tempo che sto aspettando una situazione come questa di rintracciamento dei mercati e di riavvicinamento dei valori finanziari ai valori reali.

Lo sanno i lettori del mio sito www.cordellafilippo.it e dei miei post (esempio: “Wall Street ed il gioco delle 3 carte: i BuyBack”, “Perché il cavallo non beve più”, “Chi non lavora, non fa l’amore”).

Lo sanno i miei clienti e soprattutto quelli i cui portafogli sono stati costruiti negli ultimi anni/mesi: portafogli con un’importante componente obbligazionaria governativa americana, una discreta componente in oro ed una % azionaria particolarmente ridotta proprio in attesa dello svilupparsi di una fase come questa per essere rimpinguata se non addirittura creata.

Clienti con cui avevo concordato di cominciare ad incrementare l’asset “equity” (ovviamente non le singole azioni ma un buon equity internazionale scelto e gestito dalle migliori case di investimento mondiali) SE e QUANDO i mercati avessero smesso di salire e fossero scesi di almeno il 15%-20% rispetto ai massimi precedentemente raggiunti, aumentando poi progressivamente l’entità degli acquisti per ogni eventuale ulteriore scalino che avessero fatto in discesa (a -25, a -30%, a -35%, -40%, ecc.).

Sul SE – ovviamente – non ho mai avuto dubbi (dopo ogni giorno viene per forza la notte) sul QUANDO cominciavo effettivamente ad averne qualcuno, visti i massimi che settimana dopo settimana le borse continuavano a segnare quasi in preda ad un delirio di onnipotenza: ma alla fine il momento è arrivato.

 

 

E come disse ai suoi sottotenenti sul campo di battaglia, in quel celeberrimo film, il valoroso generale Massimo Decimo Meridio: “Al mio segnale scatenate l’inferno!”, io Private Banker Filippo Cordella, adesso dico: COMINCIATE AD ACCUMULATE EQUITY!!!

E tutto ciò che i miei clienti (ed i lettori) andranno a comprare “oggi, domani e forse dopodomani” a 80, 70, 60 rispetto al 100 che costava fino a ieri, diverrà nei prossimi anni PER LORO rendimento e PER ME ulteriore fiducia, riconoscenza, apprezzamento.

 

Filippo Cordella
Private Banker & Analista Finanziario

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

L’investimento del Secolo...ma è davvero così?

Viste le assurde quotazioni a cui sono arrivati i bond, attenzione al comparto obbligazionario soprattutto sulle scadenze medio/lunghe (io direi dai 10 anni in su)

Continua

Wall Street e il gioco delle 3 carte: i BUYBACK

I BUYBACK hanno fatto finora la felicità di tutti.... Ma ricordiamoci che tutto questo resta, comunque, solo un giochino, un’illusione, un “Campo dei Miracoli”...

Continua

Trappola della liquidità: perché il cavallo non beve più?

Le Banche Centrali (BCE e Bank of Japan in primis) sono ormai prigioniere della famosa "trappola della liquidità"

Continua

The Elephant in the Room

Da diversi anni c’è uno zombie che si aggira sui mercati europei e mondiali: una banca di dimensioni enormi con problemi altrettanto grandi...

Continua

Chi non lavora, non fa l'amore...

Il tasso di disoccupazione è un dato a cui bisognerebbe dare il giusto valore (senza esasperarlo) per capire lo stato di salute di uno Stato

Continua

E rimetti a noi i nostri debiti...

Mettiamoci il cuore in pace che - sia i debiti che ognuno di noi ha che quelli che abbiamo come Paese Italia - prima o poi bisognerà pagarli

Continua

Speravo de morì prima...

Prendo spunto dallo striscione comparso all'Olimpico in occasione dell’ultima partita di Totti per introdurre un importante argomento per chiunque abbia un patrimonio

Continua

Tesla: investimento o scommessa?

Tra le tante persone che mi contattano sono sempre più quelle alla ricerca di qualche azione “interessante” da utilizzare per farci una "speculazione veloce...

Continua

Mercati, immobili e... George Clooney!

Con il vostro immobile avete fatto un buon investimento? E' ancora conveniente investire nel mattone? O è meglio il mercato azionario?

Continua