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Alla ricerca dei rendimenti perduti


Come riuscire ad avere un approccio corretto con i propri risparmi e guadagnare nel tempo
Alla ricerca dei rendimenti perduti

Il 2018 è stato un anno molto difficile perché ci ha posto molti dubbi riguardanti gli investimenti ed ora giù con le varie classifiche per dimostrare chi è andato meglio o peggio (in pochi si sono salvati), poi inizia la lista dei vari "Conto deposito", Polizza garantita o i vari suggerimenti classici dei periodi di crisi tipo "Oro" o "Yen", te ne parleranno i tanti giornali economici ed anche su internet...

Allora cosa fare, come investire, chi ascoltare o seguire per poter guadagnare? E' meglio lasciare i soldi sul conto corrente o sotto il materasso per non rischiare?


Io vorrei dirti che ho la soluzione in tasca, la famosa bacchetta magica, ma in realtà non è così, però in oltre 22 anni del mio lavoro, attraversando tutti i tipi di mercati, affrontando anche la guerra del Golfo e le famose 2 torri di New York cadute, qualcosa me lo sono portato a casa e voglio condividerlo con te.
Per investire con successo ed avere un ritorno soddisfacente nel tempo, occorrono una serie di ingredienti essenziali, ma qui voglio stupirti: il primo ingrediente sei tu e puoi migliorarti imparando a conoscere e gestire le tue emozioni, a darti (da solo o con il tuo consulente) degli obiettivi di investimento chiari e raggiungili nel tempo, meglio se associati ad un evento o al raggiungimento di qualcosa che ti porta emozione, cosi facendo ti aiuterai e nel caso aiuterai anche chi ti segue a sviluppare un piano adatto a te, ma oltre a questo dovrai aggiungere anche:
- disciplina (nel portare a termine ciò che hai deciso per te)

- costanza (anche nel risparmiare se vuoi che il patrimonio aumenti sempre)


- pazienza (nelle fasi di mercato negative che ci sono e ci saranno sempre)


- coerenza (nella scelta di un prodotto/servizio anche quando i risultati di breve dicono altro)


- capacità di prendere decisioni (da solo o condivise) anche difficili non dettate dallo stomaco, dal "momento" o dalla moda.


Per darti un idea del comportamento "classico" dell'investitore nelle varie fasi di mercato e collegarlo con l'andamento dell'indice mondiale azionario negli ultimi 10 anni, ti metto di seguito 2 grafici interessanti, il primo valuta le emozioni dello stesso durante la crescita ed il secondo ti fa vedere non solo l'andamento ma anche la differenza (perdita) in percentuale nel lungo periodo tra l'investimento nell'indice globale azionario (MSCI World) e tenere i soldi sul conto corrente al netto dell'inflazione.

A questo punto ti faccio io una domanda: quanto pesa la "paura"? Quanto incide realmente sui rendimenti a medio-lungo periodo?

E' chiaro che se una parte dei soldi ti possono servire a breve (entro 2/3 anni) sicuramente non verranno investiti totalmente sull'azionario, ma questo dipende dalla tua "propensione al rischio" e dalla durata dei tuoi obiettivi; chiarirò meglio in un altro articolo entrando più nel dettaglio nelle varie possibilità di investimento e come si collocano nel portafoglio, ma era mia premura farti comprendere la logica per poi applicarla alla tua situazione.

Adesso ti chiederai, mica posso fare tutto io?

Certo che no, ma dipende sempre da te, quando avrai fatto quanto scritto in precedenza, quando hai le idee chiare su cosa fare e sui tuoi obiettivi devi scegliere un intermediario (Banca fisica o on-line) possibilmente tra i più sicuri (ci sono liste sul web) e/o un consulente legato ad una banca o indipendente che ha i seguenti requisiti:
- condivide con te il percorso e ti esorta a rispettare le tue scelte
- ti propone in modo trasparente più di un percorso per raggiungere il risultato
- ti specifica "pregi e difetti" dell'investimento spiegando le varie peculiarità
- ti applica costi almeno in linea con la media di settore (dipende se fai da solo o sei seguito e dall'entità delle operazioni)
- ti tiene aggiornato sulla situazione e ti propone cambiamenti quando necessario - è disponibile a chiarimenti e delucidazioni qualora tu non abbia compreso qualcosa.


Ora mi chiederai: si ma non mi hai detto in cosa devo investire?


Esattamente. E non lo farò in modo generico, così come non posso garantirti un "risultato" come fanno in tanti per attirarti, perché come ho accennato dipende soprattutto da te. Posso darti una serie di suggerimenti e lo farò nel tempo se seguirai il mio blog su www.tommasopagliari.it o su Facebook (Pagina Tommaso Pagliari Consulenza Finanziaria Evoluta), ma la scelta sarà sempre tua, diversamente ho creato una "strategia" per i miei clienti che nel tempo vorrò portare anche a chi non lo è ancora e vorrà fare da solo, perché il mio obiettivo è aumentare la consapevolezza finanziaria delle persone ed aiutarle nella propria gestione del patrimonio personale.


Un'altra domanda può essere: ma allora a che serve seguire i mercati, gli andamenti degli indici, dell'oro, del petrolio, del dollaro ecc... in cosa possono aiutarmi?

 

Bella domanda, in realtà se sei un cliente che si fa seguire da un consulente non ti aiuta molto leggere giorno dopo giorno tutte queste notizie, ma è corretto avere sempre un'idea di come stanno andando le cose; magari il sabato, il fine settimana, come fanno molti americani, ti compri un giornale o ti colleghi per vedere la situazione, ma farlo quotidianamente non aiuta la tua emotività e spesso porta in momenti difficili a scelte affrettate (ricordi in alto ..disciplina, costanza, pazienza?)
Questo non significa dimenticarsi o trascurare gli investimenti fatti in base agli obiettivi, ma monitorarli per fare in modo che non ci si allontani troppo! Questa strada che ho tracciato so che non è comoda e magari non tutti la condividono, ma se vuoi diventare "consapevole finanziariamente" è necessario che tu abbia una buona preparazione di base e che ti tieni aggiornato sui mercati e sulle varie possibilità di investimento, ancora di più se vuoi prendere le decisioni da solo (sembra facile ma non lo è perché con noi stessi siamo più emotivi che con gli altri); nel caso ci vuole un corso "più specifico" e leggere dei libri sull'argomento, ti darò dei consigli in tal senso (intanto ti suggerisco "Pensieri lenti e veloci" di Daniel Kahneman). In ogni caso l'obiettivo non è quello di farti diventare un "trader" e fare speculazioni, nè da solo nè tramite un consulente, se vuoi farlo accomodati è pieno il web di proposte allettanti, basta che scrivi "trading" su google e vedrai, l'obiettivo è quello di aiutarti a creare le basi per gestire al meglio i tuoi risparmi e nel tempo imparare a costruirti una pianificazione ed un portafoglio che sia coerente con i tuoi obiettivi e che sappia di te, delle tue scelte e non di ciò che altri hanno scelto per te. Se invece ti fa "paura" la responsabilità ed il cambiamento, allora lasciati guidare dai dipendenti della banca che era di tuo padre o di tuo nonno (se esiste ancora) e fai decidere loro, saprai almeno a chi dare la colpa se le cose vanno male.

Non mi resta che ringraziarti per essere arrivato fino in fondo, ti saluto e ti aspetto al prossimo articolo in cui scriverò delle varie possibilità di investimento e della giusta allocazione delle stesse all'interno del portafoglio.
A presto
Tommaso Pagliari

 

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