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Animali in condominio: diritti e doveri


Ecco quali sono i diritti e i doveri per una pacifica e civile convivenza condominiale se si ha un animale domestico
Animali in condominio: diritti e doveri

Chiunque abbia un animale domestico, è perfettamente conscio delle difficoltà nel gestire la sua presenza in appartamento e delle difficoltà che potrebbe trovare in contesti condominiali.     

Per molti anni si sono susseguite dispute e battaglie legali che hanno visto controparti proprietari di animali e persone che, pur amando gli animali, erano infastiditi da essi.

Negli ultimi tempi, specie in un clima di modifiche, è intervenuto il legislatore che ha avviato una vera e propria opera di sistemazione del settore, con l'introduzione di nuove regole e normative.

Certo, l'intervento normativo è di grande interesse, ma non deve far perdere del tutto di vista il lato umano e sociale, specie condominiale; infatti, il diritto di avere animali deve essere rispettoso del diritto altrui di non essere turbato dalla stessa compagnia dei nostri amici a quattrozampe.

in via generale illustriamo quattro aspetti di tale intervento normativo.

 

1) LIBERALIZZAZIONE DEGLI ANIMALI IN CONDOMINIO: ABOLIZIONE DEL PRINCIPIO VIETATO VIETARE

Il primo grande e importante passo fatto dalla legge per la regolamentazione degli animali nei condomini è stata la loro liberalizzazione.

In particolare, viene abolito Il principio del vietato vietare; spesso si leggeva di divieti a locare a chi ha animali o di divieto a introdurrre animali in condominio.

Legge di riferimento è la 220/2012 del Codice Civile che, con l'introduzione dell'articolo 16 il 18 giugno 2013, pone fine a tale discriminazione generalizzata; nella specie  i suddetti chiaramente indicano che i regolamenti condominiali non possono vietare il possesso e la presenza di animali domestici e da compagnia all'interno dell'abitazione. 

Tale risultato  è stato possibile grazie ad una sentenza fondamentale della Corte di Cassazione che riconosce gli animali come membri della famiglia a tutti gli effetti. 

Negli appartamenti condominiali, sono state integrate anche norme per la coesistenza civile, che impongono, oltre ai diritti, anche obblighi e doveri per i possessori di animali domestici.

Premesso, quindi, che non è più consentito inibire la presenza degli animali nel condominio mediante i regolamenti interni, la coabitazione dev'essere, però, nel pieno rispetto di tutti gli altri condomini. Il rispetto degli spazi comuni e privati all'interno di un contesto condominiale è alla base del buon senso.

 

2) LOCAZIONE E ANIMALI DOMESTICI

Diverso è il discorso delle case in affitto all'interno di un condominio; in tal caso l'inquilino è assoggettato a una normativa diversa, ovvero è vincolato ad un contratto, nella specie quello di locazione ove  il proprietario può impedire al suo inquilino di introdurre all'interno della casa qualsiasi tipo di animale domestico, anche cani o gatti, benché all'interno del condominio la loro presenza sia accettata.   

Ovviamente, la clausola di non intromissione di animali domestici dev'essere specificata nel contratto di locazione al momento della stipula per poter essere fatta valere e non può essere introdotta in un secondo momento. Infatti  Il proprietario di casa la può introdurre solo nel momento in cui viene effettuato un eventuale rinnovo contrattuale al termine della scadenza naturale di quello precedente. 

Condivisibile o meno, Il proprietario di casa può liberamente scegliere chi far entrare nella sua abitazione e se crede che un cane possa in qualche modo arrecare un danno alla sua proprietà può vietarne la presenza.

 

3)  IL REGOLAMENTO DEGLI ANIMALI NEL CONDOMINIO: GLI SPAZI COMUNI

Premesso che il buon senso dovrebbe sempre accompagnare il condomino nella gestione del suo animale domestico e che l'educazione dovrebbe  imporre che si debbano rispettare con cura gli spazi comuni, il condomino deve fare in modo che il suo cane non arrechi un danno agli altri, quindi deve adottare tutte le misure cautelari necessarie.

Discorso diverso per la tenuta della museruola; infatti, il cane non è tenuto a portarla sempre, ma il suo conducente è obbligato ad averla sempre con sé per utilizzarla in caso di necessità. Inoltre, il suo utilizzo è obbligatorio in alcuni contesti specifici, come gli spazi chiusi e di ridotte dimensioni in cui possono essere presenti anche altre persone: l'esempio più comune è l'ascensore, dove il cane, di qualunque razza, è per norma obbligato a indossare la museruola secondo l'ordinanza 6.8.3023 Gazzetta Ufficiale 6.09.13 del Ministero della Salute.

Solo se il cane è inserito nell'elenco delle razze pericolose è obbligatorio che indossi la museruola sempre e comunque quando si trova nelle aree comuni.

Queste sono le disposizioni di sicurezza a cui è tenuto il conduttore di un animale domestico per la civile convivenza all'interno di un condominio. Qualsiasi forma restrittiva che impedisca all'animale, dotato delle opportune misure cautelari, di frequentare le aree comuni non ha alcun valore legale e può essere annullata dal tribunale.

 

4)  ANIMALI E CONDOMINIO: I DOVERI DEL PROPRIETARIO

Se da una parte vige il diritto di poter vivere liberamente con il proprio cane in un condominio, dall'altra è necessario che vengano adottate delle precauzioni affinché la presenza dell'animale non possa essere causa di problemi.   

E' obbligato a effettuare la registrazione dell'animale, nella specie il cane, con conseguente inserimento del microchip per la sua identificazione. Deve effettuare regolarmente tutte le vaccinazioni del caso contro le patologie più a rischio per l'animale (cane o gatto che sia) e, inoltre, è tenuto al trattamento antiparassitario periodico per impedire la comparsa di animali non desiderati che possano causare problemi anche all'uomo.

 

5) OBBLIGHI COMPORTAMENTALI

Questi, per lo più, si rifanno per lo più al buon senso e all'educazione.

E' obbligatorio per i proprietari avere sempre con sé la paletta con i sacchetti per raccogliere gli escrementi che l'animale lascia per terra, che devono essere buttati negli appositi cestini.

Non è obbligatorio, ma è consigliato, anche avere con sé una bottiglia d'acqua per eliminare l'urina, soprattutto quando l'animale è abituato a segnare il suo passaggio sui muri delle abitazioni o, comunque, all'interno dei cortili condominiali. Il buon senso consiglia anche l'utilizzo di deodoranti specifici per l'eliminazione completa dei cattivi odori.

Infine, per quanto riguarda i rumori, il cane non ha la facoltà di intendere e di volere, pertanto non è in grado di sapere quando può esprimere il suo linguaggio (abbaiando) e quando no: sta al buon senso del suo proprietario fare in modo che il cane stia tranquillo durante le ore di riposo.

Tutto ciò riguarda solo gli animali considerati da compagnia, mentre allo stato non rientrato gli animali esootici per i quali si dovrà attendere altri riferimenti normativi. Nel frattempo, il buon senso di tutti costituiranno il miglior modo di assicurare una pacifica convivenza condominiale a tutti. 

 

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