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Annullamento dell'assegno di divorzio


Dopo tanti anni il marito "si libera" dagli indovuti ed esosi contributi che versava mensilmente!
Annullamento dell'assegno di divorzio

 

Il marito assistito dallo studio legale dell'Avv. Costantino P. Sapone, citava la ex moglie chiedendo la revisione dell'assegno divorzile. Sta di fatto che (dopo circa un mese 1/2), dopo l'udienza collegiale, i Giudici sentenziavano l'annullamento/cancellazione al diritto al mantenimento in quanto, la ex moglie oltre a percepire reddito (collaboratrice domestica)  aveva anche, percepito un'eredità.

Per questo, è stato decretato il non più diritto a ricevere il mantenimento dal marito che, oggi, si vede così, non più gravato da questo onere anche e soprattutto, dal punto di vista penale in caso di inadempienza!!! Infatti, l'art. 507 codice penale prevede che, in caso di mancato pagamento del mantenimento alla propria ex moglie, l'ex marito è punibile ad una reclusione sino a tre anni.

C'è da dire che, il buon 70% dei separati si vedono notificare atti di citazione in giudizio dinanzi ai Tribunali Penali ai fini di sentirli essere accusati del non pagamento del mantenimento anche e solo (diremmo) di qualche rata non onerata di alimenti all'ex coniuge. Questo comporta per l'ex marito, il doversi costituirsi in giudizio (penale) con aggravi di costi per la difesa tecnica (obbligatoria) e cercarsi di districarsi dalla pubblica accusa (P.M.) e dalla persona offesa (ex-moglie) che, potrebbe anche costituirsi parte civile chiedendo - ulteriormente - danni per la mancata corresponsione degli alimenti.

Naturalmente, tutto questo, perchè non si è voluti ricorrere per la richiesta di revisione/annullamento dell'assegno di mantenimento/alimenti dell'ex-coniuge. Comporta, per questa inezia, quanto su descritto coinvolgendo anche, molte volte, anche il proprio datore di lavore che si vedrebbe chiamato dinanzi al Tribunale sia Civile che penale. Tali questioni, aggreverebbero di gran lunga il rapporto di lavoro già di per sè aggravato da tensioni dovute a richieste di pagamenti (precetti/pignoramento presso terzi) da parte dell'ex moglie.

Ebbene, occorre pensarci molto bene prima di non voler adire la competente Autorità giudiziaria, questo proprio perchè, al contrario, vi trovereste ad affrontare una serie di difficoltà anche e soprattutto economiche!

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