ASD: soci e tesserati sono uguali per il fisco?


Si esamina quale sia il trattamento fiscale per le somme incassate dalle ASD da parte di tesserati a fronte di servizi specifici
ASD: soci e tesserati sono uguali per il fisco?
L’Agenzia delle Entrate del Friuli Venezia Giulia ha emanato un documento che contiene le risposte a una selezione delle domande più frequenti che sono state rivolte in occasione di incontri formativi organizzati dalla regione e rivolti a dirigenti sportivi. Le 30 risposte contenute nel documento si riferiscono sia all’area civilistica che fiscale. Esaminiamo in particolare la risposta data al seguente quesito "I tesserati vengono trattati fiscalmente come i soci? Ovvero le quote pagate per la partecipazione ai corsi non si configurano come entrate commerciali e quindi non sono tassate come per i soci?". La risposta data dall’Agenzia non aggiunge nulla di nuovo a quanto sinora affermato in dottrina, ciononostante è spesso un quesito di fronte al quale i dirigenti sportivi si pongono dubbi. L’Agenzia delle Entrate nella risposta richiama il comma 3 dell’art. 148 del T.U.I.R.: "Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività' e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali, nonché le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati." Questo comma prevede un regime fiscale agevolato di favore nei confronti di particolare categorie di soggetti tra cui rientrano le associazioni sportive dilettantistiche; l’agevolazione de quo consiste nella decommercializzazione delle attività svolte, dietro pagamento di corrispettivi specifici, nei confronti dei rispettivi associati e dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali; pertanto è da intendersi come attività decommercializzata anche quella svolta nei confronti di soggetti non soci a condizione che gli stessi siano tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali riconosciute dal CONI. L’agevolazione di cui all’art 148 T.U.I.R. si applica a condizione che:
- che lo statuto dell’ASD o SSD riporti le clausole individuate al comma 8 dell’art. 148 del T.U.I.R.;
- che le attività per cui ci si avvale dell’agevolazione siano direttamente collegate agli scopi istituzionali e si configurino quale attività istituzionale

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di Mauro Luigi Bonora

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