Assegno di maternità


A chi spetta e come funziona
Assegno di maternità
L’assegno maternità è un sussidio che il comune di residenza eroga alla mamma e viene pagato dall’Inps. Lo possono richiedere le donne che hanno da poco avuto o adottato un figlio, che non hanno un lavoro e che sono casalinghe. Tale agevolazione non va confusa con l'assegno maternità Stato INPS, che spetta invece alle mamme lavoratrici o precarie.
La domanda deve essere presentata al comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia; in caso di adozione o affidamento, è lo stesso comune che verifica i requisiti per la concessione del sussidio.
Per ottenere l’assegno bisogna essere donne disoccupate casalinghe che non lavorano o che non possono far valere almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 18 mesi, essere cittadine italiane residenti nel Comune, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno al momento della presentazione della domanda o comunque entro 6 mesi dalla data del parto o essere in possesso dello status di rifugiato politico, avere un ISEE non superiore a 17.142,46 euro e non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS.
L’importo dell’assegno varia ogni anno in base all’adeguamento ISTAT, per il 2018 è previsto un importo pari a 342,61 euro per un massimo di 5 mesi, ovvero 1.713,00 euro complessivi.

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di Studio Molinaro

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