Assicurazioni: come gestire al meglio e serenamente gli imprevisti


Assicurazioni: strumenti indispensabili, ma spesso trascurati, per la tutela della persona, della famiglia e dei propri investimenti
Assicurazioni: come gestire al meglio e serenamente gli imprevisti

Parlare di assicurazioni è sempre un po’ complicato perché è un argomento sul quale è mancata, e spesso manca tuttora, una corretta informazione, ma soprattutto manca una formazione di base, una cultura che ci permetta di capire il reale valore della tutela che può fornire lo strumento assicurativo.

L’assicurazione spesso è vista come un obbligo, se pensiamo ad esempio all' RC Auto, per cui “se la devo fare, cerco quella che costa meno”.

L’assicurazione spesso è vista come un costo inutile: “perché devo spendere dei soldi, non mi è mai successo niente!”.

Quella che credo spesso manchi in Italia, è la figura del Consulente assicurativo, che non è la persona che ti vende il maggior numero possibile di polizze, ma è quella figura che ti dettaglia e ti spiega chiaramente che cosa è possibile fare per tutelare al meglio, economicamente, la persona, la famiglia, l’attività professionale; il professionista che ti aiuta a capire che cosa può essere necessario tutelare, come tutelare e ciò che può essere non prioritario.

Questo è quello che cerco di fare da molti di anni: cerco di rendere consapevoli le persone delle situazioni avverse che ci possono capitare e di come ci possiamo difendere.

Per fare questo mi informo sullo stato economico e patrimoniale e sull’attività professionale della persona, o dei componenti il suo nucleo familiare.

Analizzo la situazione nel complesso ed elaboro quelle che ritengo possano essere delle soluzioni interessanti, ma mai definitive; questa analisi sarà il punto di partenza della discussione con il Cliente, perché la valutazione e la scelta di eventuali coperture dovrà sempre essere decisa direttamente e imprescindibilmente con il Cliente.

Per capire meglio come svolgo la mia consulenza, credo possa essere utile un esempio:

prendiamo in esame una famiglia tipo composta da marito di 40 anni dipendente, moglie 38 anni avvocato, un figlio di 6 anni;  casa di proprietà con un mutuo con durata residua di 12 anni e un capitale residuo  di € 88.000.  Quello che segue è una delle possibili elaborazioni che consegnerò al Cliente per la discussione e la valutazione di eventuali scelte di coperture assicurative.
 
Progetto di pianificazione assicurativa:

1)    Polizza invalidità permanente da infortunio con un massimale di € 250.000 ciascuno per tutelare economicamente la persona in caso di incidenti;

2)    Polizza invalidità permanente da malattia con un massimale di € 250.000 ciascuno per tutelare economicamente la persona in caso di malattie invalidanti;

3)     Polizza temporanea caso morte con un massimale € 150.000 ciascuno per tutelare, almeno economicamente, il figlio;

4)    Polizza temporanea caso morte a capitale decrescente per coprire il debito residuo del mutuo per entrambi;

5)    Polizza Abitazione e Responsabilità Civile della famiglia;

6)    Polizza di Responsabilità Civile professionale per la moglie Avvocato;

7)    Polizza contro l’interruzione dell’attività per infortunio o malattia per la moglie Avvocato;

8)    Previdenza integrativa.

A questo punto vengono dettagliate chiaramente le garanzie delle singole polizze, vengono escluse dall’analisi o adeguate eventuali coperture già in essere, si ragiona su quali coperture possano essere prioritarie rispetto ad altre e si valutano i massimali necessari per la serenità della famiglia.

Per concludere, un’ultima riflessione; nel sommario dell’articolo ho indicato anche “Assicurazioni: strumenti indispensabili…per la tutela dei propri investimenti.

Questa è una caratteristica del prodotto assicurativo a cui spesso non viene data la giusta importanza; cerco di spiegarmi meglio: mi è capitato di incontrare Clienti con notevoli somme liquide che non venivano investite per poter gestire economicamente eventuali imprevisti.  Un caso specifico riguarda un contatto avuto con una signora, amica di una mia Cliente, la quale mi ha riferito, tra le altre cose, di avere più di € 80.000 sul conto perché “se mi capita un incidente…”.

Abbiamo ragionato insieme su come poter tutelare questo rischio; la signora ha stipulato una polizza a garanzia di una eventuale invalidità permanente da infortunio che, con un premio annuo di € 598,00, le garantisce, in caso di invalidità permanente, un rimborso fino a € 1.000.000 e abbiamo potuto mettere a frutto € 50.000 investendoli in strumenti finanziari.

Ultimo, ma non per ultimo: io non lavoro per una compagnia, ma per il mio Cliente, al quale metto a disposizione una serie estremamente ampia di compagnie assicurative, italiane ed estere; il Cliente non si deve adeguare ad una polizza preconfezionata, il mio compito è quello di trovare soluzioni ottimali per gestire al meglio le esigenze del Cliente.  

E’ per questo che il Cliente ha fiducia e si affida a me.

A presto

 

Articolo del:


di Andrea Guizzardi

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