Attacco di Panico, il nemico moderno


Grazie alla Psicologia Funzionale possiamo finalmente conoscere le cause che provocano gli Attacchi di Panico e come eliminarli definitivamente!
Attacco di Panico, il nemico moderno
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento esponenziale di persone che soffrono continuativamente, o hanno avuto almeno un episodio, di Attacco di Panico o di ansia (vedremo più avanti le differenze). Questa sintomatologia, in modo preoccupante, si manifesta ormai stabilmente anche negli adolescenti (scuole superiori) e si stanno registrando anche i primi casi addirittura in bambini che frequentano le scuole elementari.
Per comprendere questo fenomeno altamente invalidante per la vita delle persone, utilizzeremo il modello della Psicologia Funzionale. Questo approccio psicologico/psicoterapeutico (chiamato anche Funzionalismo) ha finalmente reso chiare le cause che stanno alla base della sintomatologia da Attacco di Panico e ha strutturato un trattamento, grazie alla visione integrata dell'organismo e alla terapia psico-corporea, risolutorio della problematica sia dal punto di vista sintomatologico (che ormai sappiamo non può bastare!) sia, e soprattutto, ne debella le cause. Che esporremo tra poco.
Allo stato delle conoscenze scientifiche attuali e delle concettualizzazioni psico-corporee sui sistemi integrati umani, teorizzati dal Funzionalismo moderno, non è più plausibile che psicologi, psicoterapeuti o psichiatri dicano ai loro pazienti che "dovranno imparare a convivere con questo problema e con la paura"!
Prima di addentrarci nella spiegazione del fenomeno Attacchi di Panico (che d'ora in avanti nomineremo con la sigla DAP) vorremmo dare una piccola infarinatura della visione della Psicologia Funzionale. Questo approccio psicologico, moderno e molto scientifico poiché connesso ad esempio, con le neuroscienze e la fisiologia, ha studiato ed interviene terapeuticamente su quelli che vengono chiamati i Piani del Sé dell'organismo umano: il cognitivo-simbolico, l'emotivo, il fisiologico e il posturale-muscolare. Proprio per questa visione integrata dell'essere umano è possibile oggi agire anche sul piano corporeo in modo serio e mirato, abbandonando (finalmente) concetti ormai superati come quello di istinto pulsionale, di mai troppo dimostrate "scariche energetiche" o di fantomatiche "respirazioni che ricaricano l'organismo di energia".
Questa doverosa precisazione su cosa significa il lavoro psico-corporeo in psicoterapia Funzionale è connessa al fatto che, la sintomatologia ansiosa, DAP e attacchi di ansia compresi, portano una difficoltà nella persona primariamente sul piano del sé fisiologico e su quello posturale-muscolare. Infatti se osserviamo i sintomi che intercorrono durante un attacco di ansia troviamo: palpitazioni o tachicardia, sudorazione, difficoltà respiratorie fino al senso di soffocamento, tremori fini o grandi scosse, dolori al petto o al braccio sinistro, vampate di calore, nausea o dolore addominale. Anche nel DAP questi sintomi corporei sono presenti, ma con la possibile aggiunta di stordimento, confusione, derealizzazione (senso di essere fuori dalla realtà), depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi) e una sensazione intensa e profonda di paura di morire, di impazzire e di perdere il controllo.
I lunghi minuti che la persona vive durante il DAP sono un periodo di intensa paura o terrore, come se stesse per accadere qualcosa di enormemente spaventoso, senza alcuna possibilità di intervenire su di essa e/o prevenirla. Precedentemente accennavamo al fatto che il DAP è una situazione invalidante per le persone, la paura e il terrore diventano il filo rosso conduttore della vita di chi ne soffre, fino ad arrivare a limitazioni importati come chiudersi in casa o non poter più muoversi autonomamente.
La prima causa che provoca DAP è la paura pervasiva. Questa deriva da un vissuto antico e profondo dove il bambino non ha vissuto adeguatamente le Esperienze di Base del Sé (per un approfondimento si rimanda alla letteratura della Psicologia Funzionale) infantili quali la Protezione, la Sicurezza e il Contenimento. La seconda causa è l'iper-trattenimento, ovvero la condizione, cronicizzata, in cui una persona deve resistere ad un qualcosa, trattenere dentro, si trova da anni in una situazione di Controllo esasperato e ha perso la capacità di Lasciare profondamente (in corsivo e con l'iniziale maiuscola vengono indicati i Funzionamenti di Fondo della personalità).
Grazie ad un intervento integrato psico-corporeo come quello Funzionale, è possibile sconfiggere definitivamente il DAP senza l'uso di farmaci, in pochi incontri dal punto di vista sintomatologico e con un percorso mirato ad eliminarne le cause. Una psicoterapia che non mira a risolvere le cause che provocano sintomi, disagi e malessere è una terapia incompleta e la persona, prima o poi, si troverà di nuovo ad affrontare il problema.

Articolo del:


di Dott. Lorenzo Baldassarri

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